Sinistra per Urbino esprime forte preoccupazione per quanto emerge in merito alla gestione dei rifiuti nel nostro territorio provinciale. Ancora una volta ci troviamo di fronte a misure tardive e insufficienti, che rincorrono l’emergenza invece di prevenirla. L’annunciato incremento volumetrico delle discariche rappresenta una risposta emergenziale che certifica il fallimento della pianificazione degli ultimi anni. Le criticità erano note da tempo, ma si è scelto di intervenire solo ora, quando le capacità residue risultano già insufficienti. Questo approccio dimostra una evidente inefficienza nella programmazione e una grave mancanza di visione strategica.
Chiediamo con forza che venga chiarito quali siano le politiche concrete messe in campo per la riduzione della produzione dei rifiuti, che deve rappresentare la priorità assoluta. Non è più accettabile continuare a parlare esclusivamente di smaltimento senza affrontare in modo strutturale il problema a monte. Servono obiettivi misurabili, strumenti operativi e una rendicontazione puntuale dei risultati.
Allo stesso modo, riteniamo indispensabile che vengano resi pubblici, accessibili e comprensibili a tutta la cittadinanza i dati relativi alla qualità dei materiali raccolti e riciclati, lungo tutte le fasi della filiera. Non è sufficiente comunicare le percentuali di raccolta differenziata: è necessario sapere quanto di quel materiale viene effettivamente recuperato, con quale qualità e con quali destinazioni finali. Sappiamo molto bene quanto sia in difficoltà la filiera di riciclo delle plastiche in Italia, per questo vogliamo avere contezza immediata della situazione sul territorio, ricordando che dallo scoppio della vicenda “Riceci” in poi, nulla è stato fatto per riequilibrare la situazione e porre rimedio all’enorme sperpero di denaro che arriva dalle nostre bollette, che quell’infausto progetto ha causato.
La trasparenza su questi dati è fondamentale per valutare l’efficacia del sistema e per costruire fiducia nei cittadini.
Particolare preoccupazione suscita inoltre il quadro regionale relativo al nuovo piano rifiuti, che prevede il ricorso all’incenerimento. È necessario fare piena chiarezza sulle posizioni dell’ATA e degli amministratori locali: i cittadini hanno il diritto di sapere se e in quale misura si stia accettando l’ipotesi che un impianto di incenerimento possa essere localizzato nella nostra provincia.
Su questo punto chiediamo una presa di posizione netta e pubblica. Non è pensabile che decisioni di tale impatto ambientale e sanitario vengano affrontate senza un confronto aperto e senza il coinvolgimento delle comunità locali.
Sinistra per Urbino ribadisce la necessità di un cambio radicale di approccio: meno emergenze, più prevenzione; meno opacità, più trasparenza; meno soluzioni tampone, più politiche strutturali orientate alla riduzione, al riuso e a un riciclo di qualità.
Urbino non può continuare a subire scelte calate dall’alto né pagare il prezzo di anni di ritardi e mancate decisioni.
Francesco Veterani responsabile ambiente e beni comuni Sinistra per Urbino






















