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«Il verdetto delle urne è una doccia fredda per il centrodestra marchigiano e un trionfo per chi crede nei valori della nostra Costituzione. Il No non ha solo vinto, ha convinto, dimostrando che i marchigiani sanno riconoscere e respingere i tentativi di stravolgimento delle regole democratiche». Così Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, commenta l’esito delle urne che ha visto il No imporsi nelle Marche con il 53,74%.
«L’affluenza record è una lezione di democrazia: il primo dato che ci riempie di soddisfazione è la partecipazione straordinaria», dichiara Ruggeri. «Con un’affluenza del 63,77%, ben al di sopra della media nazionale, le Marche dimostrano una maturità civica eccezionale. I cittadini non si sono fatti incantare dalla propaganda e hanno capito l’importanza della posta in gioco. È una vittoria che appartiene soprattutto ai giovani, che hanno trainato l’elettorato dimostrando di avere a cuore il futuro della nostra democrazia».

Ruggeri sottolinea inoltre come il fronte del No abbia vinto in tutti e sei i capoluoghi di provincia, incluse le roccaforti della destra: «ad Ancona c’è stato un vero e proprio “cappotto” con il 61,52% di No, un dato che suona anche come una bocciatura sonora per l’amministrazione Silvetti. Ad Ascoli Piceno il risultato più clamoroso: se persino nel “feudo” della destra il messaggio del Governo viene respinto, a livello provinciale e nel capoluogo, significa che la scollatura con il Paese reale è totale», attacca la consigliera. «Così come a Macerata e a Fermo: nonostante il Sì abbia prevalso di misura a livello provinciale, i centri maggiori hanno scelto il No, confermando un trend di sfiducia verso le proposte del governo, politicizzate oltre ogni logica e contro il rispetto trasversale che si dovrebbe alla Costituzione. Perfino a casa del Governatore Acquaroli, a Potenza Picena, i cittadini hanno scelto il No».

Un’analisi approfondita viene dedicata alla provincia di Pesaro e Urbino, dove il No ha stravinto con il 54,24%: «Nella nostra provincia destra non pervenuta: il Sì non è mai stato in partita. A Urbino abbiamo assistito a un risultato sbalorditivo: il No ha oltrepassato il 61,7%, con uno scarto di oltre 23 punti sul Sì, nonostante la giunta di centrodestra. Anche a Fano (55,9%) e Pesaro (56,4%) il segnale è netto. Significativo il dato di Monte Cerignone, record del No con il 64,19%, e le sconfitte della destra a Mondolfo e Cartoceto. Questo voto dimostra che quando si parla di diritti e giustizia, i cittadini sanno distinguere la realtà dalla narrazione di parte».

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In conclusione, Marta Ruggeri lancia la sfida politica in vista della tornata amministrativa di primavera: «Questo voto non è solo un giudizio tecnico sulla giustizia, ma un avviso di sfratto politico. La destra di Acquaroli e Meloni esce ridimensionata e “disturbata nel sonno”, come dimostrano i risultati di Senigallia (No al 61%) e San Benedetto del Tronto. Da oggi cambia l’aria: il Movimento 5 Stelle continuerà a lavorare per costruire un’alternativa solida e condivisa. Siamo pronti a riportare serietà e rispetto per le istituzioni nei nostri Comuni».

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