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90 anni dell’Incrocio Bruni 54: una Magnum celebrativa per raccontare la storia e il futuro delle Marche. Il progetto, ideato da Raffaele Papi Vice presidente di AIS Marche, è stato presentato dalle 19 aziende coinvolte al Vinitaly appena concluso

In occasione di Vinitaly 2026, un gruppo di 19 aziende vitivinicole marchigiane ha celebrato un anniversario di straordinaria importanza: i 90 anni dalla scoperta dell’Incrocio Bruni 54 (1936–2026).
Questo vitigno, simbolo identitario del territorio, nasce nel 1936 grazie al lavoro di Bruno Bruni, ampelografo e docente originario di Senigallia, impegnato in un’epoca cruciale per la viticoltura italiana. Negli anni trenta, infatti, la ricerca agronomica era fortemente orientata al miglioramento della resistenza della vite, anche in risposta agli effetti devastanti della fillossera e alle esigenze di adattamento ai territori. Un approccio che, per certi versi, anticipa le moderne sperimentazioni sui vitigni resistenti, come i PIWI.
Per celebrare questa ricorrenza, le 19 aziende coinvolte hanno dato vita a un progetto corale: la realizzazione di una Magnum celebrativa in edizione limitata, unendo simbolicamente le diverse interpretazioni dell’Incrocio Bruni 54. Un progetto curato da Raffaele Papi Vice Presidente AIS Marche e Delegato AIS Pesaro che è anche l’autore di una interessante pubblicazione dedicata all’Incrocio Bruni 54.
Le bottiglie prodotte sono 90 esemplari unici, non destinati alla vendita, ma pensati come dono per coloro che credono e sostengono questa storia, contribuendo alla sua diffusione e valorizzazione.
L’etichetta della Magnum rappresenta l’essenza del progetto: riporta i nomi dei 19 produttori coinvolti ed è stata ideata dal grafico Cristiano Andreani, che ha saputo tradurre visivamente il valore collettivo e territoriale dell’iniziativa.
L’Incrocio Bruni 54 si distingue per essere un vitigno non semplice, capace però di regalare grandi soddisfazioni qualitative. Non è espressione di una singola vallata, ma patrimonio diffuso dell’intera regione Marche, presente in tutte le province e interprete delle diverse anime produttive del territorio.
Proprio questa pluralità trova la sua sintesi nella Magnum celebrativa: una bottiglia che racchiude le identità, le sensibilita’e le visioni dei produttori coinvolti, offrendo un racconto corale del vitigno e del suo legame con le Marche.
Un sentito ringraziamento va alle aziende vitivinicole che hanno creduto nel progetto, così come ai partner tecnici Enovetro e Mureddu, che hanno contribuito alla sua realizzazione. Hanno partecipato al progetto le seguenti aziende vitivinicole: Bruscia (PU), Mochi (PU), Conventino Monteciccardo (PU), Finocchi Viticoltori (AN), Fontezoppa (MC), I tre filari (MC), La Montata (PU), Mezzanotte (AN), Podere Santa Lucia (AN), Strologo (AN), Tenuta Santi Giacomo e Filippo (PU), Terra Argillosa (AP), Terracruda (PU), Vignamato (AN), Villa Lazzarini (MC), Pandolfi Orsini (PU), Monte Porrea (PU), Piergiovanni Giusti (AN).

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