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Ha preso ufficialmente il via, con l’operatività sul campo dal 4 maggio, il nuovo ciclo del Servizio Civile Regionale. Il progetto, intitolato significativamente: #Lunionefalaforza_altemarchesenzafrontiere4, vede protagonisti 8 giovani volontari pronti a mettersi al servizio della comunità e a valorizzare le eccellenze del territorio nei vari comuni.

Il progetto è stato selezionato tramite bando della Regione Marche e promosso dall’Unione Montana del Catria e Nerone.

Un ponte tra tradizione e futuro digitale

Il cuore del progetto 2025-2026 è la promozione culturale e turistica, ma con una marcia in più: la comunicazione 4.0. I volontari, infatti, avranno il compito di far evolvere il canale TikTok istituzionale, raccogliendo il testimone dai colleghi dell’anno precedente. Attraverso un linguaggio moderno, immediato e creativo, i ragazzi racconteranno il territorio, i suoi valori e i servizi dell’Ente, parlando direttamente ai propri coetanei e portando le istituzioni sugli schermi degli smartphone dei cittadini.

Un impegno multidisciplinare per il territorio

I volontari non saranno limitati a un singolo settore, ma opereranno in modo dinamico in diversi ambiti strategici per il territorio. Il loro contributo sarà fondamentale per:

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  • Promozione Culturale e Turistica: Supporto alla gestione del patrimonio e alla valorizzazione degli eventi locali per attrarre nuovi flussi di visitatori.
  • Innovazione Digitale: Sviluppo dei canali social istituzionali, utilizzando linguaggi moderni per raccontare le Marche e avvicinare i giovani alle istituzioni.
  • Supporto Operativo e Amministrativo: Collaborazione con gli uffici dell’Unione e dei Comuni per rendere i servizi ai cittadini più efficienti e accessibili.

Le parole della direzione

«Un percorso di crescita professionale e civile che siamo entusiasti di accompagnare. Un primo approccio dei nostri ragazzi al mondo del lavoro, che li porterà a misurarsi, confrontarsi ed immaginare il proprio percorso lavorativo, anche eventualmente nella Pubblica Amministrazione», ha dichiarato il presidente Alessandro Piccini.

 «Crediamo fermamente nel potenziale dei giovani del territorio e siamo convinti che sapranno interpretare al meglio questa sfida. Il servizio civile è un modo per avvicinare le istituzioni ai cittadini, specialmente i più giovani, parlando la loro lingua e affrontando temi che li riguardano direttamente.» Conclude il dirigente Leo Bartolucci.

Verso una coesione sociale più forte

Il progetto è stato strutturato per rispondere alle sfide specifiche delle aree interne, combattendo l’isolamento e rafforzando i servizi essenziali. Lavorando a stretto contatto con il personale esperto dei Comuni, i volontari acquisiranno competenze trasversali e una conoscenza profonda della pubblica amministrazione, trasformando il loro impegno in un vero investimento per la propria carriera e per il bene comune.

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