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Le indagini archeologiche presso la basilica di Vitruvio, i cui resti sono stati ritrovati a Fano, hanno portato alla luce un tratto di fondazione del muro perimetrale, parte dell’alzato in opera vittata e alcuni frammenti di lastre lapidee, probabilmente pertinenti alla pavimentazione. Si tratta di nuovi elementi di studio per la definizione del complesso monumentale. Il ritrovamento si è reso possibile a seguito del prosieguo dei lavori in piazza Costa, avviate lo scorso 15 aprile, che nella prima settimana hanno interessato il macellum (mercato), dove i saggi di scavo hanno definito lo stato di conservazione delle strutture emerse e il livello dei depositi, poi si sono concentrati anche nel settore di scavo su via Arco di Augusto. I numerosi resti di edifici di età moderna sono stati sottoposti a rilievo e documentazione scientifica in modo tale da permetterne lo smontaggio, con particolare attenzione rivolta alla comprensione delle fasi di abbandono del complesso monumentale tra l’età tardoantica e il periodo medievale. “La pavimentazione della basilica di Vitruvio è una grande scoperta e elemento di straordinaria importanza. – dichiara il sindaco Luca Serfilippi – L’ampliamento dello scavo, deciso insieme alla Soprintendenza, ci permetterà di far emergere ulteriori dettagli e di comprendere ancora meglio il valore di quest’area. – prosegue – L’obiettivo è liberare l’area il prima possibile e il più possibile, continuando a lavorare attraverso la cabina di regia tra comune e Soprintendenza. Siamo certi che già nelle prossime due settimane potranno emergere ulteriori sviluppi molto importanti”.

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