da Federico Sorcinelli per EX CONCORDIA FELICITAS
80 anni fa venne eletta la Costituente, che avrebbe realizzato la Costituzione dello Stato Italiano, promulgata verso la fine del 1947. Pur riconoscendo i meriti dei Padri Costituenti, che rappresentarono degnamente l’elise culturale, giuridica e politica dell’Italia del tempo, dobbiamo ammettere che il frutto del loro lavoro ormai mostra i suoi limiti. Limiti legati sia al passare degli anni, sia alla situazione particolare in cui si trovarono a lavorare i Padri Costituenti: l’Italia usciva da una dittatura, da una guerra persa e da una terribile guerra civile e queste tre cose ovviamente influenzarono l’operato di chi scrisse la Costituzione. La comprensibile preoccupazione di evitare un possibile ritorno ad uno stato autoritario portò a scegliere una forma di governo debole, con una limitata capacità di agire e sottoposta a tutta una serie di controlli. Non a caso i governi in Italia hanno spesso avuto vita breve: in questi ultimi ottanta anni se ne sono contati ben sessantotto, con una durata media di circa un anno e quattro mesi….. Addirittura c’è stato il primo Governo Fanfani, nel 1954, che è durato solo ventidue giorni…. Sicuramente la vita breve di tanti governi va addebitata anche alla litigiosità dei partiti italiani, ma a nostro avviso anche l’impalcatura costituzionale ha dato il suo contributo. Nell’occasione dell’ottantesimo compleanno della nostra Costituzione ci si può anche fermare alla retorica istituzionale. È vero che qualcuno ha affermato che “la nostra Costituzione è la più bella del mondo”, ma andrebbe ricordato che l’autore della frase sopra citata è un comico… Oppure si potrebbe parlare serenamente dei pregi e dei difetti della nostra Costituzione; noi preferiamo questa seconda opzione e cercheremo di approfondire il discorso sabato prossimo 6 Giugno, alle ore 17, presso la sala ipogea della Mediateca Montanari.






















