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“A fine mese termina il periodo di sospensione della delibera di Giunta Regionale n. 1403 del 11/08/2026 e diventano attuativi gli effetti degli adeguamenti delle rette nelle residenze protette convenzionate con la Regione Marche. Un impatto insostenibile per gli utenti e le loro famiglie”. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Alessandro Piccini che entra nel dettaglio delle cifre in una nota social che ha scatenato una marea di commenti alla luce delle conseguenze che tale aumento possa avere sulle famiglie: “La Regione Marche inizialmente per un anno aveva disposto la sospensione di questi adeguamenti e le tariffe sono rimaste le stesse, ma dal primo luglio decade questa sospensiva. Un impatto che da delibera farà passare la quota dai 37,70 ai 40,57 euro al giorno a utente ma in sostanza si passa dai 33 euro giornalieri che le Ast corrispondono ai gestori delle Residenze Protette a 40,57 euro, il che significa un aumento di circa 240 euro mensili”. Da qui l’appello del presidente dell’ente montano: “Sono pertanto necessarie forme di supporto al reddito delle famiglie per far fronte agli aumenti delle rette, pena il rischio che non diventi più accessibile uno dei presidi territoriali fondamentali per la gestione delle cronicità”. Piccini guarda inoltre al Comune che guida da primo cittadino: “Per quanto riguarda il Comune di Cantiano, non abbiamo potuto far altro che recepire la norma regionale, concordando con il gestore della nostra struttura ex-Ospedale Savini un adeguamento graduale delle tariffe (luglio e settembre) nell’attesa che vengano messi in campo strumenti di sostegno alle famiglie”. Intanto c’è che invoca, sempre via social, vista l’enormità del problema per i nostri territori, una presa di posizione, netta e condivisa, anche da parte di altre amministrazioni. Tante le domande dei cittadini come la seguente. Come non sentire la necessità di fare argine e fronte comune in presenza di vere e proprie emergenze come questa? Insomma la questione è delicata. Piccini conclude: “Si era parlato di un sostegno alle famiglie di 250 euro mensili da parte della Regione. Mi auguro che questo provvedimento venga messo subito in atto consapevoli che la sanità territoriale parte da queste residenze protette, strutture che hanno il potere di evitare situazioni di emergenza come l’intasamento dei già sovraffollati pronto soccorso”.

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