Nell’ultimo anno nelle Marche la Guardia di Finanza ha scoperto 347 evasori totali e individuato anche 874 lavoratori in nero o irregolari. Sono alcuni dei dati più significativi del bilancio di attività delle Fiamme gialle nella regione che, domani, celebrerà il 252/o dalla Fondazione del Corpo. Sono state denunciate 38 con sequestri per 2 milioni di euro per casi di abusivismo finanziario: proposte di investimento che si sono rivelate fasulle e qualcuno ha perso i propri risparmi. “Domani ci sarà la Festa del Corpo che rappresenta un momento di incontro con le autorità locali e con la collettività. – sottolinea il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, il generale Carlo Tomassini, comandante regionale interinale – Per noi questa data è importante perché sono 25 anni che è stato emanato il Decreto Legislativo 68 del 2001: provvedimento che ha consolidato il ruolo di moderna forza di polizia economico-finanziaria della Finanza, disciplinandone nel dettaglio l’attività a tutela delle entrate, della spesa pubblica, del mercato dei capitali e del contrasto a fenomeni di riciclaggio, della criminalità economico-finanziaria nelle diverse forme, tra cui contraffazione o lo spaccio di droga. Sono tutti settori per noi fondamentali dove ogni giorno gli uomini e le donne della Guardia di Finanza si impegnano al massimo”. “L’approccio della Guardia di Finanza . sottolinea – è di individuare le forme più gravi di evasione fiscale, di fare una selezione degli indicatori più significativi in termini di evasione”. Scovati in un anno 347 evasori totali in vari settori tra cui, riferisce il generale, “ristorazione, settore alimentare, turismo e industria”. Oltre 6.800 controlli hanno riguardato anche piccoli segnali di evasione: sono emerse irregolarità “in uno scontrino fiscale su quattro” in linea con la media nazionale. La criminalità si evolve anche grazie ad un progresso tecnologico incessante che “va a una velocità elevatissima”. Lo dimostrano brillanti indagini compiute nei campi di “criptovalute, conti correnti virtuali e banche underground”; scoperta a Cassino, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Ancona, anche una fabbrica di sigarette contraffatte nascosta in un bunker a cui si accedeva da una botola. “Dobbiamo essere in grado di intercettare i cambiamenti ed essere aggiornati. – ha spiegato il comandante Tomassini – . Lo facciamo con la formazione del personale: corsi di aggiornamento costanti a tutti i livelli, centrale e periferico”; ma anche con la tecnologia: “dobbiamo stare al passo con questa velocità tecnologica e bisogna disporre di mezzi tecnici altamente sofisticati che sappiano fronteggiare le forme di criminalità più agguerrite”.




















