Prende il via oggi, mercoledì 24 giugno, a Fano la 14/a edizione di Passaggi Festival, la rassegna nazionale dedicata alla saggistica che animerà la città fino a domenica 28 giugno. La giornata inaugurale prevede oltre 20 appuntamenti distribuiti tra piazze, chiese, giardini e il lungomare, con un programma che spazia dall’attualità politica alla filosofia, dall’economia alla graphic novel. L’apertura istituzionale è fissata in piazza XX Settembre alle 19, con la partecipazione del sindaco di Fano, Luca Serfilippi, del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e del presidente di Passaggi Festival, Cesare Carnaroli. La stessa piazza ospiterà nella fascia serale i tre incontri principali: l’ex calciatore Marco Materazzi presenterà il proprio volume alle 20.15; il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, interverrà alle 21.15 sul suo saggio “Manifesto per l’Occidente. I valori universali della nostra cultura” (Guerini e Associati); il giornalista Mario Giordano chiuderà la serata alle 22.30 con il libro d’inchiesta “I re di denari” (Rizzoli). Nel pomeriggio, a partire dalle 18.15, tre filoni paralleli animeranno l’ex chiesa di San Francesco, Palazzo Castracane e il giardino Radicioni con incontri su energia e clima, biografia industriale e turismo appenninico. Alle 21.15 piazza Marcolini ospiterà la politologa Nadia Urbinati con “Nata democratica” (Il Mulino), seguita alle 22.30 dallo spettacolo teatrale “Domani sarà tardi”, tratto dal libro del direttore dell’ANSA Luigi Contu sulla Resistenza. Al Pincio, alla stessa ora, il manager dello spettacolo Lucio Presta presenterà “L’uragano” (Piemme). In occasione del festival, il sistema museale di Fano aprirà straordinariamente sabato 27 e domenica 28 giugno dalle 20 alle 23, con accesso a pagamento al Museo archeologico del Palazzo Malatestiano, al Museo della Via Flaminia e alla chiesa di San Pietro in Valle. Attivi anche i percorsi guidati “Alla scoperta di Vitruvio”, con due formule: visita da un’ora e 45 minuti a 10 euro e percorso da un’ora a cinque euro.






















