La band Voodoo Child, molto nota a Fano, firma una nuova, ambiziosa pagina della sua parabola artistica, confermandosi come una delle realtà più competitive ed esportabili dell’intero panorama blues-rock contemporaneo. A partire dal 14 agosto 2026, la band darà il via ad un attesissimo tour in Islanda, una spedizione sonora di assoluto prestigio internazionale, che vedrà la formazione calcare alcuni dei palchi più ambiti d’Europa: l’itinerario toccherà il celebre Dillon il 14 agosto, lo storico Lemmy il 18 agosto, l’iconico centro culturale Hús Máls og Menningar il 19 agosto ed il suggestivo Græni Hatturinn il 22 agosto. Un’impresa straordinaria e colma di significato, considerando che pochissime formazioni blues-rock europee riescono a imporsi in un circuito così selettivo e ambìto a livello globale. Questo traguardo non è frutto del caso, ma il coronamento di un percorso iniziato a fine 2023 con il loro primo live all’estero nello storico Live Club di Bamberg, in Germania. Dietro a questa fulminea scalata internazionale si nascondono anni di faticosa dedizione, studio rigoroso, sacrifici continui ed una totale abnegazione per la qualità della performance. La formula vincente risiede nei meriti artistici indiscutibili dei singoli componenti: la straordinaria intensità ed eleganza interpretativa della cantante, tastierista e direttrice musicale Tamar Tsiklauri Iberri, l’espressività melodica e la dirompente creatività del chitarrista Matteo Amadei (nato proprio a Fano), che della band è anche direttore artistico e mente progettuale, il groove infinito impresso dal batterista Gianpiero Occhialini. A completare questo ingranaggio perfetto si aggiunge il bassista Luca Morena, in arte Jeff Bruce, entrato ufficialmente in formazione proprio per questa memorabile avventura artica. In Islanda la band porterà un bagaglio culturale unico: il progetto su Woodstock ideato e strutturato da Matteo Amadei, un’opera sincretica che fonde magistralmente narrazione storica e musica dal vivo. Dopo aver debuttato lo scorso anno con un eccellente riscontro di pubblico e critica in vari teatri del centro Italia, tra cui spicca il Teatro Panettone di Ancona, lo spettacolo si prepara ora a essere esportato in tutta Europa, parallelo alla programmazione nei principali teatri italiani già confermata per la prossima stagione. Il valore di questa produzione ha già catturato l’attenzione di un’importante agenzia di booking olandese, fortemente interessata al progetto per un tour che, nel 2027, potrebbe portare la band a esibirsi sul palco di alcuni tra i teatri più prestigiosi e storici dei Paesi Bassi. La vocazione internazionale dei Voodoo Child Trio si è d’altronde consolidata grazie a una fortissima attività live oltreconfine. La formazione è infatti reduce dal terzo trionfale tour tra Danimarca, Svezia e Germania, dove ha infiammato i palchi di alcune tra le città più importanti d’Europa per la musica dal vivo, inclusa la leggendaria Roskilde. Durante la tournée, il gruppo ha raccolto ovazioni all’Artstalker e alla Brickhouse di Berlino, al Flat Cap di Helsingborg, al Källarkrogen Vinyl di Halmstad ed all’Ifo Center di Bromölla, capitalizzando l’enorme richiamo internazionale già inaugurato con il concerto del 31 dicembre 2024 all’Hard Rock Café di Amsterdam. Una crescita costante che lo scorso anno ha travolto anche la Svizzera, territorio in cui la band è tornata lo scorso aprile 2026 con una serie di acclamatissime date a Lucerna, San Gallo e Berna. Con il tour islandese alle porte, i Voodoo Child Trio si preparano a esportare ancora una volta quel sound identitario ed internazionale, che li ha resi un’eccellenza indiscutibile della scena musicale odierna.






















