Presente già da alcuni giorni in città in formato cartaceo, ma è leggibile anche online: “URBS VITRUVIANA”, un pieghevole ironico sulla città di Fano come “Fano vitruviana”. Il frontespizio recita (in latino e inglese) “Una guida per il turismo consapevole”. Dice Francesca: Immagini divertenti, qualche battuta sui politici corsi in massa in questi mesi a farsi fotografare sugli scavi alla ricerca di una Basilica vitruviana che si sapeva già scomparsa sotto la Fano medievale… . Il pieghevole lo abbiamo scritto in un latino (traduzioni fatte senza IA) e con didascalie in inglese, e riporta anche considerazioni sulla mancanza di aree alberate nella città, mancanza che si nota parecchio con l’afa di queste settimane. Dice Simone: Il pieghevole è prodotto da Rimarchevole blog ed è un modo per dimostrare sostegno ai tanti cittadini che hanno protestato e cercato di impedire che la storica Piazza A. Costa venisse privata frettolosamente dei sui storici tigli. Un aiuto ironico anche ai turisti un poco spaesati tra le rovine, anche se fortunatamente l’amministrazione comunale ha cambiato l’invito a visitare gli scavi da ‘Visita alla Basilica di Vitruvio’ a ‘Visita ai resti della Basilica…’. Dice Tatiana: La Fano dei Cesari rischia di ridurre il patrimonio romano della città a una rievocazione folcloristica, spettacolare ma povera di autentico spessore culturale. Per valorizzare davvero le radici romane di Fano sarebbe invece auspicabile ispirarsi al Festival INSUASA, ospitato nell’anfiteatro di Castelleone di Suasa, dove i grandi classici del teatro greco e romano diventano occasione di confronto sui temi universali che continuano a interrogare il presente. Sarebbe un modo più alto e duraturo di far vivere la nostra eredità storica, trasformandola in cultura.
Qualche battuta anche su alcuni fasti “imperiali”, molto “macho men”, celebrati facendo correre cavalli nel caldo estivo del Pincio e con contorno di corazze di cuoio, gladio lucenti, elmi criniti e divinità nerborute, ci ricorda come in questo momento nel nostro paese la “romanità antica” venga usata per scopi politici decisamente pericolosi. L’idea del pieghevole è arrivata col notare come molti politici si son fatti selfie sorridenti di fronte al cartello che riporta notizia degli scavi in Piazza Andrea Costa, inconsapevoli che dietro di loro fosse rimasto, intatto, un piccolo cartello che apparteneva a un sit-in contro l’abbattimento dei 14 tigli. Nel cartello c’è scritto “NOLI ARBORES LEDERE UT GLORIAM APPETERE”, il latino non è perfetto, ma recita “non fare del male agli alberi per cercare la gloria”, una massima firmata “Vitruvius” ma che ovviamente non gli è attribuibile, forse, chissà!
Da Rimarchevole blog






















