Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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«I progetti eolici che continuano a spuntare come funghi sui nostri crinali appenninici non sono una fatalità, ma il risultato diretto del caos normativo creato dal centrodestra, sia a Roma che qui ad Ancona. E’ sconfortante vedere l’attuale maggioranza puntare continuamente il dito altrove, rifiutandosi di ammettere i propri macroscopici errori e i ritardi che hanno generato un’incertezza legislativa senza precedenti.

La realtà, che come M5S avevamo già denunciato pubblicamente durante l’incontro a Mercatello, è inequivocabile ed è scritta negli atti. Il Governo ha impiegato quasi due anni, rispetto al Decreto legislativo di partenza (il 199/2021) per emanare il Decreto sulle “Aree Idonee” del giugno 2024. Invece di pianificare la transizione con direttive certe, ha preferito il gioco dello scaricabarile, riversando tutto il peso sulle Regioni. Questo colpevole vuoto legislativo ha di fatto steso il tappeto rosso a una possibile pioggia di progetti sui nostri monti.

Il risultato è un cortocircuito istituzionale disastroso. Lo dimostra la recente sentenza del TAR del Lazio del maggio 2025, che ha annullato norme carenti ricordando un principio basilare: è lo Stato a dover garantire un quadro omogeneo, evitando di creare un “Far West” normativo. I tentativi successivi di metterci una pezza, come il ricorso d’urgenza al DL 175/2025, si sono dimostrati del tutto insufficienti: le maglie restano troppo larghe e il continuo deposito di mega-impianti, come l’ultimo tra Piandimeleto e Lunano, ne è la prova schiacciante.

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A questo disastro nazionale si somma la gravissima inerzia della Giunta regionale delle Marche. La legge imponeva di mappare il territorio con precisione: se oggi si può presentare un progetto invasivo nel Montefeltro, è perché la nostra Regione è imperdonabilmente in ritardo nella pianificazione. Rilasciare pareri contrari senza aver prima blindato i nostri crinali con un piano territoriale rigoroso, è un atto puramente formale che lascia i Comuni completamente disarmati.

Per noi del MoVimento 5 Stelle la transizione ecologica è una priorità assoluta, ma non permetteremo che avvenga in modo selvaggio. Alla Giunta marchigiana e al Governo chiediamo di smetterla con le dichiarazioni di facciata postume. Si assumano le loro responsabilità politiche e garantiscano finalmente regole chiare, inequivocabili e realmente tutelanti per il nostro Appennino».

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