Appena archiviate le celebrazioni per la Festa dei Lavoratori di ieri, emerge un bilancio drammatico dai dati sugli infortuni sul lavoro nelle Marche per l’anno 2025. Con 31 vittime registrate, la regione segna un tragico incremento del 40,9% rispetto all’anno precedente. Numeri che hanno spinto la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, a depositare una ennesima interrogazione per chiedere alla Giunta Regionale azioni concrete e immediate: interventi strutturali, potenziamento dei controlli e protocolli permanenti contro il caldo.
«Ieri abbiamo celebrato il Primo Maggio, ma i discorsi ufficiali suonano vuoti di fronte ai numeri di questa strage: 31 decessi nel 2025 (rispetto ai 22 del 2024), 16.889 infortuni totali sul territorio regionale, Macerata la provincia più colpita (11 vittime) seguita da Pesaro Urbino (6). I settori critici sono la sanità (+17,4%), l’edilizia (+12,3%) e il manifatturiero. La sicurezza non è un costo, ma un diritto inviolabile che deve essere garantito tutto l’anno e non solo ricordato il primo di maggio», dichiara Marta Ruggeri, «e i dati ci dicono che le Marche sono passate dal 2016 ad oggi dalla nona alla quinta posizione nazionale per frequenza di infortuni: ci si fa male più spesso e in modo più grave. È inaccettabile che il 71% delle vittime abbia tra i 50 e i 75 anni, segno di una protezione totalmente assente per i lavoratori più anziani, così come preoccupa l’esposizione dei lavoratori stranieri, più esposti al precariato, e la crescita esponenziale delle malattie professionali».
L’esponente pentastellata punta il dito contro il mancato adempimento degli impegni già presi dall’Assemblea Legislativa: «Nel giugno 2024 è stata approvata all’unanimità una mozione che impegnava la Giunta a intraprendere varie misure, dal potenziamento degli organici dei controllori e all’introduzione di premialità per le imprese virtuose. Ad oggi, quegli impegni sembrano rimasti sulla carta mentre la situazione peggiora. Ricordo che una nostra mozione sul tema è stata bocciata a marzo scorso, con una serie di motivazioni pretestuose e vanti su quanto si starebbe facendo. La realtà, purtroppo, ci dice decisamente che non si sta facendo abbastanza. Perciò chiediamo alla Giunta se voglia attuare immediatamente quanto previsto dalla mozione n. 468/2024, votata anche dalla maggioranza, su controlli e prevenzione; se intenda rafforzare l’alleanza con INAIL e INPS per finanziare la sicurezza nelle PMI; trasformare l’ordinanza emergenziale sul caldo in un protocollo strutturale, una misura fissa per agricoltura ed edilizia: ed investire nell’educazione nelle scuole e negli incentivi per l’innovazione tecnologica (sensori e IA) applicata alla prevenzione».
«Non possiamo restare a guardare mentre le Marche scalano tristemente le classifiche della mortalità sul lavoro. Il Primo Maggio non può esaurirsi nella retorica di una sola giornata, le piazze di ieri chiedono risposte concrete oggi. Serve un cambio di passo politico e investimenti che garantiscano a ogni marchigiano il diritto di tornare a casa sano e salvo» conclude Ruggeri.




















