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da Rete Pace e Disarmo di Fano e Pesaro 

Sebbene per molti italiani ed italiane Ferragosto sia il giorno che per eccellenza rappresenti le agognate ferie estive, per i palestinesi è un giorno esattamente come gli altri. Infatti, le continue violenze, sempre più estese e gravi in tutta la Cisgiordania occupata, perpetuate dall’esercito israeliano e dai coloni, i ripetuti bombardamenti, che ricordiamo non essersi mai fermati a Gaza neanche dopo l’istituzionalizzazione del tanto decantato quanto discusso  “Board of Peace”, insieme all’assedio militare che hanno trasformato la Striscia di Gaza in un campo di sterminio a cielo aperto, ci impongono ad agire per tenere alta l’attenzione di tutti/e i/le cittadini/e, e dei media, sul perpetuarsi del genocidio palestinese.

Per questo la Rete Pace e Disarmo di Fano e Pesaro ha organizzato un corteo che partirà alle ore 10 del giorno di sabato 15 di agosto dal faro del porto di Fano (viale Nazario Sauro) e che proseguirà sulla battigia delle spiagge del Lido e dell’Arzilla per poi far ritorno sullo stesso percorso. Circa 40 persone porteranno il sudario realizzato dal “collettivo Carnia per la Pace”  con i nomi dei/lle 18.457 bambini/e uccisi/e a Gaza dall’esercito israeliano fra l’ottobre 2023 ed il luglio 2025 (il cui numero ad oggi è vergognosamente salito a quasi 22.000). Un telo bianco largo 8 metri e lungo 25 con i nomi e le età dei bambini uccisi, per non dimenticare un solo nome, perché ogni nome è una vita persa, un sogno infranto, una famiglia distrutta, una sofferenza immane. Il sudario ci ricorda altresì l’ignavia dei governi europei che non hanno fatto nulla (al di là di sporadiche dichiarazioni di circostanza del tutto inutili e prive di effetti concreti e tangibili) per fermare il genocidio in corso. Governi che tuttora continuano: a commerciare con lo stato di Israele comprando e vendendo armi e sistemi tecnologici a scopo bellico; a non emettere alcun tipo di sanzioni e di restrizioni di natura economico-commerciale, nonostante il pronunciamento della Corte Penale Internazionale e della Corte Internazionale di Giustizia, e degli appelli di decine di O.n.g. (Organizzazioni non governative) che osservano direttamente il dramma che stanno vivendo i palestinesi ogni giorno.

Chiediamo pertanto ai/alle cittadini/e fanesi, e ai numerosi turisti, che saranno al mare sabato 15 agosto di unirsi al corteo e di rafforzare il ricordo quotidiano della Palestina, sostenendo le associazioni che portano aiuti in quella terra martoriata e che danno voce al desiderio di pace e del popolo palestinese.

Chiediamo anche ai Governi nazionali di: a) battersi a livello internazionale per far cessare tutta questa violenza perpetrata nei confronti del popolo palestinese; b) emanare subito sanzioni di ordine economico e commerciale allo stato di Israele, similmente a quanto già fatto con la Russia; c) emanare altresì un embargo militare immediato; ed infine d) rispettare il diritto internazionale, i diritti umani, ed i diritti per  la dignità di ogni persona.

Chiediamo infine giustizia e riparazione.

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Crediamo che ci sia un modo diverso di stare al mondo: dialogo, solidarietà, costruzione di convivenza. Alla guerra e alla sete di dominio che portano all’annientamento dell’altro c’è sempre una alternativa che va immaginata, pensata e costruita.

Infine, ringraziamo i due rappresentanti di Carnia per la Pace di aver fatto centinaia di km per portarci il sudario e realizzare questo momento collettivo di amore e memoria verso giovani vite spezzate dal desiderio di dominio e supremazia.

Far vivere la vita è un impegno quotidiano, passo dopo passo.

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