di Anna Maria Polidori
Sabato 29 agosto fino al 6 settembre 2026 apre la XVII edizione della Land art al Furlo nel Parco di Sculture, sotto la diga del Furlo, promossa dalla Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, evento patrocinato dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Fossombrone. La Casa degli Artisti è un parco-museo a cielo aperto situato nella Riserva Naturale della Gola del Furlo. Durante queste sedici edizioni la Land Art ha permesso la realizzazione di oltre 600 installazioni artistiche, mosaici, sculture e opere site-specific che dialogano con la natura circostante, trasformando il bosco di Sant’Anna in un percorso d’arte contemporanea sostenibile e accessibile.
Inoltre alla Land Art al Furlo è stato assegnato dal Ministero della Cultura il titolo di Luogo del Contemporaneo; è stata premiata l’attività della Casa degli Artisti con il Premio Metauro e nel 2019 i suoi promotori, Andreina De Tomassi e Antonio Sorace, sono stati insigniti dal Premio Rotondi, quali “salvatori dell’arte”. La manifestazione autunnale ha avuto inizio nel 2010.
Andreina de Tomassi e il marito Antonio Sorace, raccontano che da allora tre paroline magiche sono entrate nelle loro esistenze: “Arte, territorio, comunità”. Una consuetudine rituale questo appuntamento che vede insieme artisti, sconosciuti, amici. Gente che sceglie di immergersi in un paesaggio fiabesco, ipnotico e sospeso nel tempo. È un invito allo stupore. I primi anni c’è stato un passaparola che ha permesso di cominciare a scoprire questo posto. Eppure, Andreina ammette: “Nonostante ormai siamo conosciuti, restiamo segreti“. Le installazioni presenti sono più di duecento da rivisitare, e riscoprire ogni volta. Andreina sottolinea l’apertura alle scuole. “Ogni giorno arriva una scolaresca, ma potrebbe anche trattarsi di un gruppo in bicicletta, o di famigliole con piccini e tanti stranieri soprattutto da quando compariamo su Lonely Planet“. Tutti avvertono la meraviglia e l’incanto.
E i nuovi lavori, Andreina? “Oh, quelli che implementeranno il parco, saranno di sicuro interesse. Siamo una giuria di tre persone: il curatore Andrea Baffoni, il vicepresidente Elvio Moretti, e poi ci sono io, cofondatrice. Abbiamo chiesto che gli artisti portassero sculture alte più di due metri e di materiale non deperibile. Sono state tante le proposte avanzate. Nel 2025 il parco era rimasto fermo per lavori di restauro. Ci siamo orientati seguendo la diversificazione. Alberto Brutti ha presentato una scultura in corten, Marina Benedetti, artista esperta in vetro fusione, installerà un totem quasi tutto in quel materiale; Mario Naccarato, che torna dopo due installazioni in permanenza, ha utilizzato le resine. Ci saranno lavori che desteranno curiosità, come quello di Antonio Sorace, mio marito e fondatore della Casa degli Artisti, che ha un titolo sibillino, Mettiamoci una pietra sopra. Poi troveremo il totem di Carla Sello, docente e artista giramondo, con una stele giocosa tutta in plastica riciclata. I Draghi della memoria, invece è un’opera opera collettiva in ferro e ceramiche, elaborata dallo scultore cagliese Valfrido Gazzetti. Non mancheranno i mosaici con Cristina Cucchi – di Mosaichiamo la città – e con la pittrice Maria Grazia Focanti, già presente con una pedana nel Cammino di Sant’Anna. Dalla Tunisia arrivano Bady Essid Jaballah e Karim Kraiem con un mosaico a tutto tondo, mentre sarà astratto, quello dei beniamini Michele Picone e Katia Grasso. La carta è invece protagonista di due opere: un’installazione che racconta la tesi di laurea di Ana Kostic e Valerio Rosati, neo-architetti del Politecnico milanese che hanno dedicato il loro lavoro alla Casa degli Artisti e alle sue architetture di inizio Novecento. L’altro lavoro si intitola Metro cubo e raccoglie tutta la vita di una professoressa di matematica e artista, Rosapia Lalli, che, andata in pensione, ha costruito un sacello con centinaia di libri. Ci sarà una scultura fatta con bobine riciclate, avvolte nell’edera, di Andrea Scarpellini. La mostra termina con un intenso lavoro di Marco Mariucci e Giulietta Mastroianni: una pedana in gres porcellanato dedicata alla tragedia di Gaza”.
Il giorno di apertura, sarà sabato 29 agosto ore 16,30. In caso di pioggia il 30 agosto. Verrà presentata per l’occasione la tesi di Kostic e Rosati, “La nuova vita del Furlo”, e poi, prima del banchetto finale, Elvio Moretti illustrerà due cataloghi: il primo dedicato alle due edizioni di Land Art alla Ginestra di Passo del Furlo, il secondo che raccoglie le 100 opere del Cammino di Sant’Anna, la cui chiusura, dopo 5 anni di lavori, è stato il felice evento di Pesaro’24. Gli artisti che esporranno le opere sono: Alberto Brutti, Marina Benedetti, Mario Naccarato, Antonio Sorace, Carla Sello, Valfrido Gazzetti, Cristina Cucchi e Maria Grazia Focanti, Bady Essid Jaballah e Karim Kraiem, Michele Picone e Katia Grasso, Ana Kostic e Valerio Rosati, Rosapia Lalli, Andrea Scarpellini, Marco Mariucci e Giulietta Mastroianni.
Casa degli Artisti
Sant’Anna del Furlo, 30
61034 Fossombrone (PU)
Presidente Antonio Sorace: zsorace@gmail.com
Curatore Andrea Baffoni
Cataloghi Elvio Moretti: elvio.moretti@gmail.com
Ricerche Andreina De Tomassi: andreadetomassi@gmail.com – 342 3738 966
Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – blowart
tel 349 494 5612 – roberta.melasecca@gmail.com
























