Giovane e brillante Direttore Generale della Banca Popolare di Cagli, ne guidò nel 1985 il delicato passaggio alla Banca Popolare dell’Etruria. Il legame mai interrotto con la città, l’amore per Gaetano Lapis e l’impegno per l’intitolazione al pittore cagliese di una strada di Roma
È morto a Roma Antonino Lazzarino De Lorenzo, già Direttore Generale della Banca Popolare di Cagli e figura che ha lasciato un ricordo ancora vivo nella città e, in particolare, tra i cagliesi che ebbero modo di conoscerlo negli anni in cui fu alla guida dello storico istituto di credito. Le esequie saranno celebrate mercoledì 19 agosto 2026 nella chiesa di Sant’Ignazio di Antiochia a Roma. Nato a Orvieto il 19 febbraio 1944, avvocato, Lazzarino De Lorenzo fu chiamato alla Direzione Generale della Banca Popolare di Cagli, assumendone la guida in una stagione particolarmente delicata. Erano gli anni nei quali le profonde trasformazioni del sistema bancario italiano rendevano sempre più difficile per gli istituti di credito di minori dimensioni mantenere una propria autonomia. In quel contesto Lazzarino ebbe la capacità di comprendere il cambiamento in atto e di accompagnare, insieme al Presidente mons. Romano Magnoni, la banca cagliese verso l’integrazione in un istituto di maggiori dimensioni. Il percorso, avviato formalmente nel 1984, giunse a compimento il 29 giugno 1985, quando la Banca Popolare di Cagli fu fusa per incorporazione nella Banca Popolare dell’Etruria.
Fu un passaggio decisivo nella storia dell’istituto cagliese, governato salvaguardandone inizialmente il rango di sede, affidata a un nuovo direttore toscano con l’appannaggio proprio di un direttore generale, e assicurando la continuità della presenza bancaria sul territorio. Negli anni successivi, con il progressivo completamento del processo di integrazione, la sede cagliese divenne una filiale, ma furono mantenuti tanto lo sportello di città quanto quello di Pianello.
Il buon ricordo di Lazzarino è rimasto negli anni vivo in molti cagliesi. Chi ebbe occasione di conoscerlo nel periodo della Banca Popolare di Cagli ne conservò la memoria non soltanto come dirigente capace, ma come uomo che seppe stabilire un rapporto autentico con la comunità nella quale era stato chiamato molto giovane a operare. Conclusa l’esperienza cagliese, Lazzarino proseguì la propria carriera nella banca incorporante, divenuta poi Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, assumendo (dopo una parentesi aretina) la responsabilità dell’Ufficio Relazioni di Roma, con sede in via degli Uffici del Vicario, nello stesso appartamento che negli anni di maggiore rilievo politico di Arnaldo Forlani aveva ospitato la sua segreteria.
Roma divenne il centro della sua successiva attività professionale e di una vasta rete di relazioni istituzionali. Ma la distanza non attenuò mai il suo rapporto con Cagli. Lazzarino rimase profondamente legato alla città, alle persone che vi aveva conosciuto, alla sua storia e alle sue eccellenze artistiche. Tra queste occupava un posto particolare Gaetano Lapis (Cagli, 1706 – Roma, 1773): eccellente comprimario della pittura romana del Settecento. Negli anni Novanta Lazzarino acquistò un pregevole “San Vincenzo Ferreri” del pittore cagliese, opera di notevole qualità e in ottimo stato di conservazione.
Fu proprio il comune interesse per la valorizzazione di Gaetano Lapis a farci lavorare insieme affinché Roma riconoscesse anche nella propria toponomastica il pittore nato a Cagli ma formatosi e affermatosi nella città eterna. Grazie soprattutto alla determinazione e alle relazioni di Antonino Lazzarino De Lorenzo fu possibile giungere all’intitolazione a Gaetano Lapis di una strada di Roma. Rimane un risultato concreto e duraturo del suo impegno per mantenere vivo, anche nella Capitale, il nome di Cagli e di uno dei suoi figli più illustri.
Alla carriera professionale Lazzarino affiancò un profilo istituzionale testimoniato dalle numerose onorificenze ricevute nel corso della vita. Di particolare rilievo fu la sua appartenenza al Sovrano Militare Ordine di Malta. Fu inoltre insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del 2 giugno 1982, e della Stella al Merito del Lavoro, conferitagli con decreto del 22 aprile 2008. A queste si aggiunsero altre importanti onorificenze cavalleresche italiane e straniere e numerosi premi.
Con Antonino Lazzarino De Lorenzo scompare dunque una figura legata a una stagione importante della storia economica e sociale di Cagli. Il giovane e brillante Direttore Generale che seppe accompagnare la Banca Popolare di Cagli attraverso uno dei passaggi più delicati della sua storia rimase, sempre profondamente legato alla comunità cagliese.
E se ancora oggi tanti cagliesi che lo conobbero ne conservano un buon ricordo, significa che quel legame fu reciproco. Antonino Lazzarino De Lorenzo non dimenticò Cagli e Cagli non aveva dimenticato lui.























