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L’organizzazione: «L’evento entri a pieno titolo tra i grandi appuntamenti della città»

Si è chiusa con numeri straordinari la 13ª edizione de “I Malatesta a Fano”, la rievocazione storica che dal 28 al 30 agosto ha registrato un’affluenza record con oltre 15.000 visitatori che hanno affollato il centro cittadino per vivere da vicino la magia del Medioevo quattrocentesco.

 ​Tre giornate intense che hanno fatto registrare il tutto esaurito per gli spettacoli, i percorsi culturali e per il tradizionale Banchetto Nuziale nella suggestiva cornice della Corte Malatestiana. Un successo travolgente reso possibile dall’impegno e dalla maestria dei circa 300 figuranti dell’Associazione Culturale La Pandolfaccia, capaci di far fare alla città un vero e proprio salto indietro nel tempo.

​Grande la soddisfazione espressa dal Presidente de La Pandolfaccia, Fabio Frattesi, che traccia un bilancio entusiasta, rilancia l’impegno per il futuro ed esprime i suoi ringraziamenti alle istituzioni:

​«I numeri di quest’anno, con oltre 15.000 persone tra fanesi, turisti e appassionati arrivati da ogni regione, dimostrano in maniera inequivocabile che è giunto il momento di inserire a tutti gli effetti “I Malatesta a Fano” tra i Grandi Eventi della nostra città. Abbiamo dimostrato sul campo che è assolutamente possibile raccontare la storia con rigore filologico e altissimo pregio artistico, e contemporaneamente far divertire adulti, ragazzi e famiglie.

​Tutto il progetto del 2026 è stato strutturato secondo i principi della Public History, rendendo la storia accessibile, partecipata e viva. Un ringraziamento doveroso ed essenziale va all’Amministrazione Comunale di Fano, a partire dal Sindaco Luca Serfilippi, all’Assessore Alberto Santarelli e all’Assessore Lucia Tarsi per il sostegno costante e la fiducia riposta nella manifestazione.

​Un sentito grazie va inoltre a Stefano Mirisola, Presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, per la preziosa collaborazione e per aver messo a disposizione la splendida cornice della Corte Malatestiana, insieme a tutto lo staff del Teatro per la fattiva e impeccabile cooperazione. Infine, il mio grazie più profondo va a tutti i soci de La Pandolfaccia, ai volontari, agli artisti e alle forze dell’ordine che hanno reso impeccabile questa edizione».

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​A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è anche la professoressa Anna Falcioni: ​«Il rigore scientifico e la divulgazione storica sono stati i veri pilastri di questa edizione. Riuscire a trasmettere la complessità della Signoria dei Malatesta a un pubblico così vasto ed eterogeneo rappresenta una vittoria per tutta la nostra comunità e per la valorizzazione delle nostre radici.»

Un giudizio entusiasta condiviso pienamente dall’Assessore alla Cultura Lucia Tarsi, che ha evidenziato la bellezza e la ricchezza di questa 13ª edizione, caratterizzata da ampi spazi dedicati allo spettacolo e da una grandissima cura nella ricostruzione dei dettagli storici: ​«”I Malatesta a Fano” ripropongono un tratto fondamentale della nostra storia cittadina, con l’obiettivo di unire il gusto per il racconto fedele della vita e degli eventi di quegli anni al piacere degli effetti scenografici e folkloristici, proponendo spettacoli per tutte le età e per tutti i gusti, in grado di valorizzare alcuni degli spazi e degli edifici più suggestivi della nostra città».

​Sulla stessa linea l’Assessore al Turismo ed Eventi Alberto Santorelli, che ha espresso grande merito all’organizzazione per l’impatto economico e promozionale generato: ​«Vedere Fano così viva, attrattiva e gremita di turisti dimostra il potenziale straordinario di questo appuntamento. Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti agli organizzatori e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte: un’edizione impeccabile che consacra “I Malatesta a Fano” come un volano fondamentale per il turismo e la promozione del nostro territorio».​

Molto soddisfatta anche Confcommercio Fano: con l’associazione di categoria nel 1986 nacque l’idea di questo evento. “È un grande piacere – sottolinea la presidente Barbara Marcolini – constatare come la manifestazione cresca anno dopo anno, sia a livello di programma, contenuti e proposta culturale che di presenze. Una manifestazione capace di valorizzare un periodo storico molto importante della città e al contempo di promuoverla, attirando un numero sempre maggiore di turisti e visitatori”.

L’iniziativa si conferma così una leva fondamentale non solo per la riscoperta dell’identità storica e dell’eredità della Signoria dei Malatesta, ma anche per la valorizzazione turistica del territorio.

​Forte dell’entusiasmo e del riconoscimento di pubblico e critica, la macchina organizzativa guarda già al futuro con l’obiettivo di consolidare l’appuntamento malatestiano come punto di riferimento rievocativo a livello nazionale.

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