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Il Gruppo consiliare Fare Comune, attraverso il Capogruppo Mazzacchera, torna sul tema dei tributi comunali e propone al Consiglio comunale di Cagli, con una mozione d’indirizzo già depositata, l’introduzione della Definizione agevolata, attraverso l’approvazione di uno specifico Regolamento comunale che consenta ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie pagando integralmente il tributo originariamente dovuto, ma con la riduzione o l’esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora.

La proposta nasce dalla presa d’atto che il periodo che si sta attraversando non possa essere considerato un tempo ordinario. Nel giro di pochi anni famiglie e imprese hanno dovuto affrontare prima la pandemia, con le pesanti ricadute socio-economiche che ne sono derivate, poi la guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica e inflazionistica e, da ultimo, la guerra che coinvolge l’Iran, con ulteriori pesanti ripercussioni sull’economia internazionale e un quadro generale di crescente incertezza.

In una situazione simile gli enti locali non possono ignorare le difficoltà nelle quali possono trovarsi cittadini, famiglie e attività economiche. Ci sono contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto ma che oggi potrebbero essere disponibili a regolarizzare la propria posizione se venisse loro offerta una possibilità concretamente sostenibile.

Con il trascorrere degli anni, infatti, al tributo originariamente non versato si aggiungono sanzioni, interessi e altri oneri che possono far crescere considerevolmente il debito, fino in alcuni casi a portarlo a somme superiori anche al doppio dell’imposta inizialmente dovuta. Il risultato può diventare paradossale perché più il debito cresce in forza delle sanzioni, più diminuisce la possibilità concreta del contribuente di pagarlo e, di conseguenza, anche quella del Comune di recuperare le proprie entrate.

La Definizione agevolata, va specificato, non è un condono. Questo punto deve essere chiarito senza ambiguità. Il contribuente sarebbe comunque tenuto a pagare per intero il tributo originariamente dovuto. Non verrebbe cancellata la tassa e non si farebbe uno sconto sull’obbligazione tributaria principale. L’agevolazione riguarderebbe invece sanzioni e interessi di mora, secondo criteri, modalità e termini stabiliti da un apposito Regolamento comunale.

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È una differenza sostanziale. Il principio rimane quello secondo cui le imposte devono essere pagate, anche per rispetto verso tutti i cittadini che hanno adempiuto puntualmente ai propri obblighi. Al tempo stesso, però, occorre creare le condizioni affinché in tempi non ordinari come gli attuali chi è rimasto indietro e vuole mettersi in regola possa realmente farlo.

La misura avrebbe anche un evidente interesse per il Comune. Recuperare oggi il capitale dovuto può essere molto più utile che mantenere per anni nei residui crediti di difficile riscossione, continuando procedure che comportano costi amministrativi e non sempre conducono a risultati concreti. Una definizione ben costruita potrebbe quindi contemperare equità fiscale, sostenibilità per il contribuente e interesse finanziario dell’Ente. La normativa nazionale offre oggi agli enti locali la possibilità di disciplinare forme di definizione agevolata nell’ambito della propria autonomia regolamentare. Proprio per questo Fare Comune ritiene che Cagli debba dotarsi di uno strumento costruito sulle caratteristiche della realtà locale, stabilendo con precisione quali entrate possano essere definite, quali annualità interessare, quali riduzioni applicare e in quanti anni consentire la rateizzazione. Si propone, pertanto, di affrontare un problema reale con pragmatismo avendo chiaro che il tributo va certamente pagato per intero, mentre si può intervenire su quella esagerata massa di sanzioni e interessi che, accumulandosi nel tempo, rischia di rendere sempre più difficile il recupero dello stesso credito originario.

In anni eccezionali, segnati da crisi sanitarie, guerre, inflazione e forti tensioni economiche, anche un Comune può fare la propria parte facilitando chi vuole regolarizzare la propria posizione. Perché ciò significa recuperare risorse per la collettività e, nello stesso tempo, ricostruire un rapporto più sostenibile tra cittadini e amministrazione. Pagare ciò che è dovuto, rendere possibile farlo e recuperare risorse per tutta la comunità: questo è l’obiettivo della Definizione agevolata.

Gruppo Consiliare Fare Comune – Consiglio Comunale di Cagli
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