ACQUALAGNA Nei giorni 11 e 12 settembre l’invaso del Furlo viene scandagliato da diversi sommozzatori privati alla ricerca del corpo di Riccardo Branchini il 19enne scomparso da quasi due anni dopo aver lasciato i propri indumenti e l’auto nei pressi della diga. In una nota l’avvocato di famiglia Elena Fabbri che insieme a mamma Federica ha contattato i sommozzatori privati, invita a rispettare il dolore della famiglia. L’invito esplicito è di evitare che si verifichino assembramenti di curiosi che renderebbero tutto molto più complesso. Bisognerebbe prosciugare per conoscere la verità una volta per tutte.
























