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Sabato 19 settembre, alle 17.30, presso l’ex Chiesa Santa Maria del Gonfalone, si terrà il nuovo appuntamento della nona edizione di Impronte Femminili. Ospite Marisa Iannucci, docente e ricercatrice in scienze sociali e politiche e di islamistica, in dialogo con il Professor Luigi Alfieri
Un’occasione per conoscere, approfondire e superare gli stereotipi, mettendo al centro le esperienze, le responsabilità e il contributo delle donne musulmane nella società contemporanea. È questo l’obiettivo dell’appuntamento “Islam Femminile”, inserito nella nona edizione di Impronte Femminili, in programma sabato 19 settembre 2026 alle ore 17.30 a Fano presso l’ex Chiesa Santa Maria del Gonfalone (Via Rinalducci, 11).
Al centro dell’incontro il tema “Oltre il potere: l’impegno delle donne musulmane tra società, fede e diritti”, una riflessione che intende andare oltre una lettura semplicistica della questione femminile nel mondo islamico per raccontare invece la pluralità dei percorsi, dei ruoli e delle forme di partecipazione delle donne musulmane.
L’iniziativa nasce dalla volontà di proporre uno sguardo più ampio sulla figura della donna musulmana, spesso raccontata nel dibattito pubblico attraverso rappresentazioni parziali o stereotipate. Parlare di impegno, studio, responsabilità, partecipazione e leadership significa restituire complessità a esperienze diverse e mettere in evidenza il contributo che le donne possono offrire alla vita culturale, sociale, religiosa e civile.

A partire dal tema del “potere”, l’incontro intende quindi spostare l’attenzione verso una concezione più ampia della responsabilità e dell’autorevolezza femminile: non soltanto il potere come posizione o ruolo formale, ma anche come capacità di incidere sulla realtà, costruire relazioni, generare partecipazione e contribuire alla vita della propria comunità e della società nel suo insieme, una riflessione che parte dalle donne musulmane per parlare a tutta la comunità.

L’appuntamento si inserisce in un percorso che negli anni ha affrontato diversi aspetti legati alla presenza e al ruolo delle donne musulmane nella società contemporanea: dalla prospettiva di genere all’identità femminile, dall’indipendenza all’empowerment, fino ai percorsi di emancipazione e al rapporto tra generazioni. L’edizione 2026 prosegue questo cammino concentrandosi sull’impegno delle donne e sulle molteplici forme attraverso cui esse partecipano alla vita sociale e pubblica.

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La domanda di fondo è dunque anche più ampia: quanto conosciamo realmente le esperienze delle donne musulmane che vivono, studiano, lavorano, fanno ricerca, educano, partecipano alla vita delle proprie comunità e contribuiscono al dibattito pubblico? Raccontare queste esperienze può contribuire a costruire una conoscenza più consapevole e a creare occasioni concrete di dialogo tra persone appartenenti a tradizioni culturali e religiose differenti.
L’incontro vuole essere infatti rivolto a tutta la cittadinanza, con l’ambizione di offrire strumenti di conoscenza accessibili anche a chi non possiede una preparazione specifica sul mondo islamico. Allo stesso tempo, vuole rappresentare un’occasione di confronto per le donne musulmane del territorio, mettendole in relazione con esperienze e percorsi differenti e offrendo uno spazio nel quale riconoscersi, confrontarsi e interrogarsi sul proprio ruolo nella società.
In una società sempre più plurale, conoscere le esperienze dell’altro diventa un passaggio fondamentale per costruire relazioni fondate non sulla distanza o sul pregiudizio, ma sulla conoscenza reciproca. L’appuntamento di Islam Femminile vuole essere proprio questo: uno spazio nel quale ascoltare voci diverse, porre domande, confrontarsi e guardare alla realtà delle donne musulmane nella sua complessità. Un incontro che parla di donne, ma che riguarda l’intera comunità: perché interrogarsi sul ruolo femminile, sulla partecipazione, sulla fede, sui diritti e sulle responsabilità significa interrogarsi più in generale sul tipo di società che vogliamo costruire.
Ospite principale sarà Marisa Iannucci, docente e ricercatrice in scienze sociali e politiche e di islamistica, autrice e traduttrice, da anni impegnata nello studio dell’Islam, delle questioni di genere e dei femminismi musulmani. Sarà chiamata a proporre una riflessione sul ruolo delle donne musulmane, sui loro percorsi di partecipazione e sulle diverse forme attraverso cui si esprime oggi il loro impegno.
A dialogare con lei sarà Luigi Alfieri, già professore di Filosofia politica all’Università di Urbino. Il confronto sarà arricchito dagli interventi del Prof. Edoardo Barberis (Università di Urbino) e di Nadia Ben Hassen (Associazione Al Fihriyat), in un dialogo a più voci pensato per mettere in relazione prospettive diverse e favorire un approfondimento dinamico del tema.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Comune di Fano per il Forum Multiculturale Città di Fano, della Regione Marche, di don Gabriele Micci per l’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e di Migrantes Fano. L’introduzione sarà affidata a Sara Cucchiarini, curatrice di Impronte Femminili.
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