Prima ancora di imparare a dare un nome a quello che prova, un bambino vive le emozioni attraverso il corpo. La rabbia lo accelera, la paura può bloccarlo, la frustrazione arriva quando qualcosa non gli riesce, mentre l’entusiasmo esplode quando finalmente ce la fa. E poi ci sono l’attesa, il contatto con gli altri, il perdere, il vincere, il collaborare, il rispettare un turno: esperienze che sembrano appartenere semplicemente al gioco e allo sport, ma che in realtà insegnano ai bambini a conoscere sé stessi e, poco alla volta, a gestire ciò che provano e a gestire le relazioni con l’altro. È anche da qui che parte il Giocasport.
Imparare a muoversi con più consapevolezza, crescere attraverso il gioco e il movimento e, nel frattempo, cominciare a conoscere le principali discipline sportive: Giocasport è tutto questo e molto altro ancora. Il progetto di ASI Pesaro Urbino e della SSD Sportfly, attivo ormai da vent’anni, rappresenta un punto di riferimento per numerose famiglie del territorio grazie a una proposta varia e, soprattutto, calibrata in base all’età.
Le attività coinvolgono bimbi dai 2 ai 10 anni: per i più piccoli – dai 2 ai 3 anni – c’è il progetto Con-Tatto nella sede di Ethica Center, per quelli dai 4 ai 5 anni l’Avviamento allo sport, mentre per la fascia dai 6 ai 10 anni c’è il progetto di Formazione e Pratica Sportiva. Le attività si svolgono nelle palestre fanesi della scuola Nuti e della Venturini. Prima di avvicinarsi allo sport vero e proprio è infatti importante costruire delle fondamenta solide, attraverso un percorso strutturato e ben calibrato. Giocasport parte dagli schemi motori di base e dalle capacità coordinative, elementi essenziali per imparare a muoversi in modo sicuro e autonomo, per poi cominciare a giocare e a confrontarsi con i vari sport: dal basket al tennis, dal rugby al calcio passando per la pallavolo.
Sport che però, in questo percorso, non è soltanto un punto di arrivo. È anche uno strumento educativo. È proprio nei primi anni che si costruiscono fondamenta che vanno ben oltre il semplice gesto motorio: si impara a stare in palestra, a rispettare tempi e regole, a confrontarsi con gli altri, ad affrontare una difficoltà, a riprovare quando qualcosa non riesce, a rispettare gli altri e a scoprire il valore della disciplina. Correre, saltare, giocare con una palla, affrontare un esercizio, riuscire oppure sbagliare significa fare continuamente esperienza del proprio corpo e delle proprie emozioni. Il movimento è uno dei primi linguaggi attraverso i quali il bambino impara a riconoscere ciò che sente, a controllare le proprie reazioni, ad affrontare una frustrazione, a collaborare e a relazionarsi con gli altri.
Competenze importanti anche nella vita quotidiana e nel percorso scolastico, dove attenzione, capacità di apprendimento, autonomia e relazione con gli altri rappresentano elementi fondamentali della crescita. Tutto questo assume un’importanza ancora maggiore se si considera quanto tempo bambini e ragazzi trascorrano davanti ai dispositivi elettronici. In una società che invita sempre di più alla sedentarietà, offrire ai più piccoli ulteriori occasioni per muoversi diventa davvero cruciale.
Grazie a Giocasport si sviluppano nuove competenze in un contesto sereno e costruttivo, anche grazie alla presenza di personale qualificato (laureato in Scienze Motorie o Psicologia, la cui preparazione è stata riconosciuta dal CONI già ne 2017), capace di accompagnare bambini e ragazzi senza mai invadere i loro spazi, lasciando loro l’opportunità di sperimentare e imparare a prendere le prime decisioni.
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 328 2662060 oppure consultare la pagina Facebook di Giocasport.























