di UDU Urbino e Rete Degli Studenti Medi di Pesaro e Urbino
UDU Urbino e Rete degli Studenti Medi Pesaro-Urbino: «Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, non una voce di spesa su cui scaricare i costi della comunità studentesca».
Come realtà studentesche del territorio urbinate, UDU Urbino e Rete degli Studenti Medi Pesaro-Urbino non possiamo tollerare l’ennesimo aumento dei costi del trasporto pubblico. “I rincari dei pass universitari Adriabus rappresentano un ostacolo economico per studentesse e studenti, che si trovano già a fare i conti con costi sempre più elevati per affitti, vitto e materiali didattici. Parliamo di rincari che arrivano fino a 80 euro in più per un singolo abbonamento. Costi che si aggiungono a tariffe già difficilmente accessibili per la popolazione studentesca e che rischiano di trasformare la possibilità di raggiungere le sedi universitarie e scolastiche in un ulteriore ostacolo economico.” afferma l’UDU Urbino
“Esprimiamo la nostra contrarietà all’aumento dei prezzi dei biglietti degli autobus e alla modifica degli orari delle corse. Questi cambiamenti stanno creando notevoli disagi agli studenti, costretti a tornare a casa troppo tardi a causa di collegamenti inadeguati. Una situazione che compromette il tempo da dedicare allo studio, alle attività extrascolastiche e alla vita personale. – dichiara la Rete degli Studenti Medi di Pesaro-Urbino – Riteniamo inaccettabile che il diritto allo studio venga ostacolato da un servizio di trasporto pubblico inefficiente e sempre più costoso”.
Il diritto allo studio non può prescindere dal diritto alla mobilità. Non è accettabile che studentesse e studenti debbano sostenere costi sempre maggiori per poter frequentare le lezioni, raggiungere le proprie scuole e università o spostarsi tra i comuni del territorio. A preoccuparci è anche l’approccio con cui viene affrontata la questione. Regione Marche, Comune di Urbino e Adriabus, società partecipata che gestisce il servizio, devono tenere conto delle esigenze reali della comunità studentesca. Non possiamo accettare che il dibattito sul trasporto pubblico si concentri esclusivamente sui costi, senza mettere al centro la qualità, l’efficienza e la fruibilità del servizio. Un servizio pubblico non può essere valutato soltanto in termini di spesa: deve essere giudicato anche per la sua capacità di rispondere ai bisogni delle persone, garantire collegamenti adeguati e assicurare pari opportunità di accesso all’istruzione. Il trasporto pubblico non è una semplice azienda: è uno strumento fondamentale per garantire diritti, inclusione e coesione territoriale. UDU Urbino e Rete degli Studenti Medi di Pesaro-Urbino continueranno a battersi affinché il trasporto pubblico sia realmente accessibile e risponda alle necessità di chi vive e studia nel territorio. Studiare non deve diventare un privilegio per chi può permettersi il costo di arrivare a scuola o all’università. La mobilità è un diritto e come tale deve essere garantita.
Per questo come studenti, martedì 20 ottobre alle 18:30 ci ritroveremo in un’assemblea aperta all’Auditorium ex Chiesa della Biblioteca San Girolamo.
























