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Il progetto “rESISTENZA DOPO LA TEMPESTA 2.0: con MOVIS, movimento e salute oltre la cura, per ridare un giusto impiego e qualità alla vita delle donne con pregressa patologia tumorale”, coordinato dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, con l’Oncologia di Urbino per AST PU e l’Associazione pazienti ‘Noi come prima’ di Pesaro e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR Marche FSE+ 2021-2027, mette al centro un’idea di salute che va oltre la conclusione delle terapie: tornare a vivere, a progettare il proprio futuro e a recuperare autonomia e ruolo sociale e professionale.

In questo percorso si inserisce Il Gentil Verde, azienda biologica situata sulle colline di Acqualagna e guidata da Agnese Badia, Eva Sander e Giuditta Mercurio, che in questi giorni apre le porte a 12 donne con una storia clinica oncologica per un’esperienza di tirocinio dedicata alla conoscenza dei cereali, sempre presenti nella dieta degli italiani, dalla colazione alla cena, fino alla preparazione del pane e di altri prodotti da forno, per un’educazione a una corretta alimentazione.

«Siamo felici di mettere la nostra esperienza a disposizione di questo progetto – dichiarano le tre imprenditrici –. Il benessere psicofisico passa anche dal piatto e dalle nostre scelte alimentari. Crediamo che i cereali possano avere un ruolo sempre più importante nella dieta del futuro, non solo per il loro valore nutrizionale, ma anche per la possibilità di valorizzare biodiversità e produzioni agricole più consapevoli. Molti non sanno che, accanto al frumento, esistono tanti tipi di cereali da scoprire».

Il Gentil Verde trasforma cereali antichi, tra cui farro monococco, segale, grani evolutivi e grano Khorasan, secondo metodi biologici. La produzione comprende pane, biscotti, grissini, crostini e pasta biologica, realizzati con materie prime aziendali e lavorati a filiera chiusa.

L’esperienza presso Il Gentil Verde rappresenta una componente concreta del percorso: attraverso il lavoro, la manualità e la conoscenza delle materie prime, le partecipanti potranno toccare con mano tutta la filiera, avvicinarsi ai principi di un’alimentazione equilibrata e consapevole, trasformando la preparazione degli alimenti in un’occasione di apprendimento e di benessere psicofisico.

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«Come impresa agricola – aggiungono le tre imprenditrici – ci occupiamo concretamente della scelta del cereale, della sua coltivazione, della raccolta e della trasformazione, in modo da proporre un prodotto di eccellenza salutare».

L’inserimento de Il Gentil Verde nel progetto si colloca nella più ampia integrazione con il modello MOVIS – Movimento e Salute oltre la cura, che promuove corretti stili di vita attraverso l’esercizio fisico, l’educazione alimentare, il supporto psicologico e un approccio multidisciplinare. Le evidenze scientifiche nazionali e internazionali sottolineano, infatti, l’importanza di uno stile di vita sano e attivo nel percorso successivo alla malattia oncologica.

È proprio da questa consapevolezza che nasce la filosofia di Il Gentil Verde e del progetto rESISTENZA DOPO LA TEMPESTA 2.0: non limitarsi al momento della cura, ma accompagnare le donne nella fase successiva alla cura, creando condizioni che favoriscano il recupero dell’autonomia, della fiducia e della partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Il contributo de Il Gentil Verde è centrale «perché il ruolo dell’alimentazione – concludono Agnese, Eva e Giuditta – non è solo nutritivo, ma anche veicolo di conforto emotivo, legato sempre a scelte alimentari salutari e consapevoli».

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