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Un museo rinnovato, più accessibile e capace di raccontare il patrimonio archeologico del territorio anche a un pubblico internazionale. È il risultato del progetto che sarà presentato sabato 7 novembre 2026, alle ore 17, al Museo Archeologico “Pitinum Mergens”, in Corso Roma 47. Un intervento sviluppato nell’arco di due anni attraverso ricerche scientifiche e una stretta collaborazione tra istituzioni.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare la storia antica di Acqualagna e rendere più coinvolgente la visita, attraverso strumenti di comunicazione aggiornati e contenuti pensati per diverse tipologie di pubblico. Il progetto è stato realizzato sotto la direzione di Vanessa Lani, per la Rete Museale della via Flaminia, in sinergia con l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza AN-PU, l’Università degli Studi di Urbino e le istituzioni culturali del territorio.

Il nuovo allestimento introduce sei importanti novità. Tra queste, una pannellistica didattica completamente rinnovata, con contenuti scientifici aggiornati, e una sezione dedicata a Pitinum Mergens, l’antico municipio romano legato alla via Flaminia, la cui storia viene approfondita anche attraverso gli ultimi studi e le ricerche condotte dal professor Oscar Mei dell’Università di Urbino.

Spazio anche alla collezione numismatica Conti, composta da monete romane donate al Comune nel 2002 e ora valorizzate con il contributo dei giovani impegnati nel Servizio Civile Regionale 2026-2027. Il percorso sarà inoltre arricchito da audioguide multimediali in italiano e inglese, accessibili tramite QR code, app e da remoto sulla piattaforma izi.TRAVEL. Le registrazioni, realizzate con le voci dei volontari del Servizio Civile 2025-2026, sono state coordinate da Spazio Cultura.

A completare l’offerta saranno una nuova guida cartacea bilingue, curata da Oscar Mei e Vanessa Lani, edita da Studio Eikon e con la revisione dei testi inglesi affidata alla professoressa Rowena Coles dell’Università di Urbino, e un approfondimento epigrafico dedicato alle iscrizioni onorarie e funerarie che restituiscono uno spaccato della vita sociale dell’antica città. Molte di queste testimonianze sono oggi conservate nel Lapidario del Palazzo Ducale di Urbino.

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Anche il percorso di visita è stato ripensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della storia del territorio. L’itinerario si apre con un’introduzione alla via Flaminia, attraverso le pubblicazioni dello storico Mario Luni e la riproduzione della Tabula Peutingeriana, antica rappresentazione della rete stradale romana. Si entra quindi nel cuore della storia di Pitinum Mergens, in attesa di accogliere anche una copia tridimensionale della celebre mano bronzea custodita al Royal Ontario Museum di Toronto.

La seconda parte dell’esposizione è dedicata al sito archeologico della Colombara di Acqualagna. Qui i reperti dell’età del Ferro, tra cui una stipe votiva legata a una fonte sacra, dialogano con i materiali e gli approfondimenti sulla vita della villa rustica romana, integrando il percorso inaugurato nel 2022.

Il rinnovamento guarda anche alla dimensione turistica e internazionale della città. Come sottolinea la direttrice della Rete Museale della via Flaminia, Vanessa Lani, offrire un percorso interamente bilingue ed esperienziale significa restituire alla comunità e ai visitatori la memoria di un territorio di grande valore storico e culturale. Una scelta importante per Acqualagna, meta di visitatori provenienti da diversi Paesi durante tutto l’anno e soprattutto nei fine settimana della Fiera Nazionale del Tartufo.

L’appuntamento è per sabato 7 novembre alle ore 17, nell’ambito della tappa conclusiva del Via Flaminia Festival, presso il Museo Archeologico “Pitinum Mergens” di Acqualagna.

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