TERRE ROVERESCHE «E’ costata 163mila euro la nuova piazza di Orciano sul luogo dove sorgeva la fornace di laterizi che negli anni Sessanta del secolo scorso ha significato un punto importante di riferimento per l’economia di questo territorio» ha ricordato il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli prima di tagliare il nastro inaugurale «di quello che vuole essere uno spazio aperto a tutti dove la gente può liberamente incontrarsi». E’ stata lasciata la ciminiera a ricordo del lavoro che per decenni é stato il simbolo dell’impegno e della dedizioni per tanti operari e famiglie. Una piazza che rappresenta la sintesi tra passato e futuro, passando naturalmente per il presente segnato da eventi che ogni giorno sembrano di limitare sempre più l’incontro tra le persone se non adeguatamente distanziate. Eppure quella piazza sotto la ciminiera rappresenta anche un segnale improntato alla speranza per un futuro, il più vicino possibile, in grado di far tornare a vivere tutti nella normalità tanto agognata. «Stiamo studiando il modo migliore per dare prima di tutto una nome a questa piazza» ha proseguito il sindaco «per abbellire il muro che segna il confine con un intervento pittorico che si ispiri al mondo del lavoro il muro. Stiamo anche pensando come poter utilizzare al meglio il capannone adiacente. E di poter utilizzare questa piazza anche come mercato delle erbe nel corso della settimana visto che esiste il marciapiede di collegamento in sicurezza con il centro storico. Questa inaugurazione, che abbiamo voluto far coincidere con la festa di San Francesco patrono d’Italia, rappresenta solo il primo passo di un progetto di valorizzazione e promozione che questa nostra e i suoi cittadini meritano».






















