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I consiglieri di minoranza

FOSSOMBRONE Il bilancio comunale di previsione a Fossombrone? «Da rabbrividire» è il commento di Unione per Fossombrone con dati per nulla rasserenanti visto che «il bilancio è stato basato in modo assurdo su due elementi cardine: una previsione di entrata dalle multe per 380mila euro con un incremento di 100mila euro rispetto all’esecutivo precedente e di circa 700mila euro derivanti dal recupero di Imu e Tari». Il giudizio che ne consegue è pesante. «Che senso ha adottare queste misure vessatorie nei confronti della popolazione quando ogni anno si registrano avanzi di amministrazione di oltre 2 milioni di euro? E per quanto riguarda il consuntivo 2020 prevediamo anche cifre maggiori. Perché non andare incontro ai cittadini ancor più in un periodo come quello che stiamo vivendo sempre più difficile, anche dal punto di vista economico per tutti?». Seguono constatazioni ulteriori di un Comune «che incassa a malapena circa 50mila euro di oneri di urbanizzazione, vale a dire un quinto rispetto a quanto introitava la precedente amministrazione comunale di centrosinistra. D’altronde non è una novità visto che non si vede più in città una gru, un’armatura o un cantiere da anni. La cosa drammatica e che vi sono 25 contenziosi in corso di varia natura e quasi tutti maturati con la giunta comunale in carica. L’ufficio legale ha ipotizzato un risarcimento danni di circa 1,5 milioni di euro. A nostro avviso si tratta di un dato estremamente sottostimato se si pensa che solo la richiesta pervenuta a gennaio richiede un risarcimento di 1,3 milioni di euro per inerzia dell’ente nel non aver fornito delle risposte dal punto di vista urbanistico». Il giudizio politico non lascia spazio ad alcuna fantasia. «Purtroppo siamo arrivati a quello che abbiamo sempre sostenuto: il blocco politico e amministrativo del Comune di Fossombrone a completo discapito dell’intera cittadinanza. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che all’amministrazione comunale non sono bastati quattro per capire il funzionamento della macchina amministrativa. Le conseguenze di tale incapacità ricadono sulle tasche dei cittadini ed è per questo che come minoranza continuiamo a dire che non è possibile andare avanti con un’incompetenza di questa portata ancor più quando famiglie e imprese avrebbero bisogno di interventi di sostegno avviene l’esatto contrario. Nessuna misura è stata prevista se non per i buoni spesa e la Tosap esentata per gli esercizi pubblici dal Governo centrale. Ma perché i cittadini devono continuare a pagare di tasca propria se la giunta Bonci conferma di non essere all’altezza della situazione?». Se quanto afferma la minoranza va inquadrato nel preambolo preelettorale, visto che si voterà per le amministrative in autunno, potrebbe anche essere visto in via strumentale. I dati certi riferiti in chiave economica destano a prescindere forti preoccupazioni. C’è da augurarsi che qualcuno spieghi pubblicamente le dinamiche che determinano gli avanzi di amministrazioni per aprire un confronto utile.

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