Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4462 tamponi: 2519 nel percorso nuove diagnosi (di cui 667 nello screening con percorso Antigenico) e 1943 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 252 (53 in provincia di Macerata, 29 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 30 in provincia di Fermo, 62 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (44 casi rilevati), contatti in setting domestico (56 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (79 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 50 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 667 test e sono stati riscontrati 13 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 2%. Tasso di positività al 10% (ieri era all’8,7%). Dati alla mano le Marche saranno in zona gialla anche la prossima settimana. Tuttavia preoccupa la provincia di Pesaro Urbino, o meglio alcuni comuni che sono già relegati in zona arancione rafforzata (Acqualagna e Petriano). Ma anche altre realtà come Colli al Metauro e Fossombrone hanno numeri e casi piuttosto elevati che destano timori. Anche se, giusto ribadirlo, gli ospedali con dati in calo costante evidenziano come le nuove casistiche si correlano ad un’età media piuttosto bassa dove le condizioni di salute non richiedono l’ospedalizzazione ma cure in casa. Comunque non è certo l’ora di abbassare la guardia confidando anche nella celerità dei vaccini.






















