E ancora… “richiesta di adeguato ed aggiuntivo personale medico ed infermieristico per il funzionamento della struttura anche, se del caso, mediante i gestori privali attualmente ivi operanti”
“Al Celli di Cagli urge messa a disposizione e/o ripristino del massimo numero di posti letto da riservare a pazienti No-Covid; istituzione di unità operative temporanee locali di pronto soccorso No-Covid“. E ancora… “richiesta di adeguato ed aggiuntivo personale medico ed infermieristico e, più in generale, degli operatori sanitari necessari per il funzionamento della struttura anche, se del caso, mediante i gestori privali attualmente ivi operanti“. Sono le richieste dei sindaci dei Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico e Serra Sant’Abbondio. I Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale sanitario 3 dell’Unione montana del Catria e Nerone esprimono unanime e favorevole sostegno alla richiesta già indirizzata dal sindaco di Cagli al presidente della Giunta regionale ed ai vertici di Asur, relativamente alla struttura di Cagli. E aggiungono: “Tutto questo per dirottare su tale struttura (oltre a quella di Sassocorvaro) le casistiche ordinarie di accesso alle prestazioni di emergenza ospedaliera, così da collaborare alla decongestione dell’ospedale di Urbino, al fine di poter lavorare in condizioni di maggior sicurezza ed efficacia, sia per i pazienti che per il personale ospedaliero stesso”.
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