Assemblea No Biodigestore di un anno fa a Barchi
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Assemblea No Biodigestore di un anno fa a Barchi

TERRE ROVERESCHE «Desta viva sensazione la scelta del Pd di Fano di confermare la decisione del Comune di realizzare un biodigestore a Barchi, in una località fuori dalla propria amministrazione e lontana da ogni rete viaria ed energetica – scrive in una lettera aperta Vittorio Delmoro di Orciano -. Suscita preoccupazione una scelta così controversa fatta per di più in un momento cruciale per le sorti della nostra nazione, quando il Pd si appresta a presentarsi all’Europa come estremo baluardo contro i populisti, i sovranisti, i putinisti che si candidano a governare l’Italia». Inoltre «con questa sua decisione, peraltro neppure presa all’unanimità, il Pd di Fano sceglie di perdere migliaia di voti di cittadini dell’entroterra e, presumibilmente, anche di cittadini fanesi, che si sono nettamente opposti alla realizzazione del biodigestore per motivazioni tecniche, sociali, economiche, e politiche. Il Pd fanese sta mettendo a rischio l’elezione di esponenti del proprio partito in una zona che si è sempre espressa in loro favore, solo per propri biechi calcoli personali, per non sospettare di peggio. Chiediamo ai candidati del Pd una pausa di riflessione e che si affronti nuovamente la questione con un’ottica più lungimirante e complessiva. Se la scelta persistesse in questa assurda e miope posizione significherebbe che la distanza che separa il partito dagli elettori e dai simpatizzanti di sinistra diventerebbe incolmabile e il Pd resterebbe da solo nel giustificare lo smaltimento dei rifiuti di Roma nelle nostre campagne e nelle nostre città».

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