“Il tempo delle promesse è finito”

Abbiamo letto con grande attenzione la disposizione transitoria dell’Ast di Pesaro Urbino sulla gestione dei trasporti secondari urgenti presso lo stabilimento ospedaliero di Pergola. Un documento che non lascia spazio a dubbi: nelle situazioni di emergenza, l’ospedale di Pergola non è in grado di offrire un adeguato supporto per i casi clinicamente gravi. La stessa azienda sanitaria stabilisce, nero su bianco, che: pazienti critici (classi IV e V secondo classificazione SIAARTI-Ehrenwerth) devono essere trasferiti altrove; i trasferimenti vengono affidati a team in reperibilità, con inevitabili ritardi legati alla disponibilità del personale; in assenza del medico rianimatore, l’attesa può protrarsi, con gravi rischi per il paziente; persino l’intervento dell’equipe PoTES locale è “temporaneo” e subordinato alla possibilità di rientrare al servizio ordinario. Addirittura è prevista la possibilità che sia necessario l’intervento di un rianimatore proveniente dall’ospedale di Urbino trasportato da un’ambulanza con personale reperibile: siamo alla follia pura! Altro che riapertura del pronto soccorso! Se l’emergenza vera continua a non poter essere gestita in loco, se nei casi più gravi serve sempre l’intervento di Urbino o di un’ambulanza medicalizzata esterna, allora è evidente che non esiste un presidio di emergenza degno di questo nome. Questa disposizione transitoria smentisce le narrazioni rassicuranti, dimostra la precarietà dell’organizzazione attuale e conferma quello che da tempo denunciamo: Pergola è stata privata di un servizio sanitario completo ed efficace e neanche questa giunta è stata in grado di ripristinarlo nonostante la propaganda e i milioni spesi solo per tornaconto elettorale. Chiediamo invece trasparenza, chiarezza, e soprattutto atti concreti: servono risorse, personale stabile, mezzi e protocolli che garantiscano davvero il diritto alla salute per tutti i cittadini dell’entroterra. Per questo è mia intenzione presentare un atto ispettivo con cui fare luce sulla situazione presente e non mi accontenterò certo della propaganda per il futuro. Il tempo delle promesse è finito.
Marta Ruggeri, Capogruppo M5S in consiglio regionale






















