di Anna Maria Polidori
Le Marche avranno una scuola professionale di recitazione tanto teatrale quanto cinematografica a Fano. Si chiama Accademia Professionale di Recitazione Teatrale e Cinematografica Teatro della Fortuna. Questo è un punto d’arrivo importante per una regione che, ancora, non poteva fregiarsi di un’istituzione come questa, che saprà fare la differenza e potrà cominciare, dal prossimo anno, a sfornare i propri talenti. Questa novità sicuramente rimetterà in gioco le dinamiche sinora esistite: quelle di pesanti spostamenti fuori regione per aspirare a diventare attori.
Chi sono i protagonisti
I protagonisti di quest’avventura esaltante sono Maria Caterina Andreozzi, Francesco Brunori e Giacomo Tarsi. Parliamo del progetto assieme a Brunori e Tarsi, entrambi usciti da scuole prestigiose nella capitale e con esperienze importanti alle spalle. Il primo cantianese, il secondo cagliese, questa è una grande, nuova avventura.
Come è nata l’idea? Comincia a parlare Giacomo Tarsi: “Quando abbiamo recitato a Fano lo scorso anno, siamo stati notati e ci è stata fatta questa proposta. Posso solamente dire che siamo molto soddisfatti. Gli sforzi di questi anni ci hanno ripagato. Ringraziamo Stefano Mirisola direttore della Fondazione Teatro della Fortuna, Lucia Tarsi, assessore alla Cultura e il sindaco di Fano Luca Serfilippi”.
Brunori perché è tanto importante questa scuola? “Permetterà ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al cinema e al teatro di restare in loco, nelle Marche. I costi saranno nettamente abbattuti. Non tutti possono permettersi di uscire fuori regione per studiare. Da quando sono uscito di casa io, adesso posso affermare con certezza che i costi per vivere sono raddoppiati. Gli studenti potranno raggiungerci agevolmente da città marchigiane vicine anche tramite treno con appena mezz’ora di viaggio. Non avevamo una scuola professionale di questo tipo. Eppure sono tante le regioni dove sono presenti accademie di recitazione. Noi che siamo la regione più «popolosa» di teatri non potevamo restare indietro. Una novità che abbiamo voluto fortemente. Innestare tanto il teatro e il cinema nell’Accademia, per varie ragioni”.
Quali? “Le opportunità che possono essere fornite una volta conclusa la scuola sono molteplici però non è detta che se hai fatto una scuola di teatro non ti prendano per una parte cinematografica: però l’attore teatrale a volte trova difficoltà ad interfacciarsi con il cinema. Vale lo stesso per l’attore che esce dal cinema. Così, abbiamo pensato di fornire completezza per evitare che gli alunni restino spiazzati o soffrano disagi dopo”.
Giacomo Tarsi prende la parola. “Posso aggiungere altre considerazioni? Guardi, noi abbiamo intenzione, come missione, a scuola terminata, di accompagnare i nostri allievi durante questa fase intermedia. Spesse volte le scuole di recitazione forniscono gli strumenti per il mestiere, ma poi ti lasciano all’abbandono e tu pensi: e adesso che faccio? Noi vogliamo creare per i nostri ex studenti spazi liberi dove ricaricarsi per affrontare il mondo, dove possano provare ad aggregarsi per fondare compagnie. La scuola è un pezzo di filiale legata alle spettacolo. Abbiamo inoltre intenzione di creare una Compagnia Stabile. Non è assolutamente escluso che alcuni degli alunni che faranno l’Accademia non ne possano fare parte. Il mio sogno è quello di ricreare una grande compagnia teatrale, dove tutti sono amici, dove c’è odore di famiglia”.
Bello davvero. Brunori, senta come sarà strutturata la scuola? “Il corso consta di 650 ore e comincerà il 6 ottobre 2025 per terminare l’11 luglio 2026. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13. Abbiamo chiesto a Giorgio Colangeli e Francesca Ciocchetti, attori estremamente affermati e conosciuti di far parte del nostro team e siamo felici che abbiano accettato”.
Quanti alunni avrete, Tarsi? “Abbiamo pensato ad una ventina, ma siamo aperti alla creazione di due classi”.
Che cosa studieranno gli alunni, Brunori? “Avremo recitazione teatrale, storia del teatro, recitazione cinematografica, danza, canto, sceneggiatura, movimento scenico, per dirne alcune”.
Gli attori non si fermano qui. Brunori infatti spiega: “Abbiamo pensato di far conoscere il teatro anche ai ragazzini delle medie e delle superiori. Potranno così venire da noi il lunedì e il martedì per cominciare a prendere dimestichezza col palco. Non abbiamo dimenticato gli adulti: per chiunque lo volesse, noi saremo qui il lunedì e martedì sera”.





















