“È inconcepibile e inaccettabile lo smantellamento bancario portato avanti da Banca Intesa San Paolo.” Il pensiero del coordinatore del Partito democratico zona Catria e Nerone, Enrico Cencetti. “Dopo Serra Sant’Abbondio, si tenta di chiudere anche le filiali di Acqualagna, Frontone e Arcevia. Un altro duro colpo al territorio che ricade nell’area pilota della strategia nazionale per le aree interne. Questo certifica il fallimento delle politiche inerenti ai nostri territori degli ultimi anni, sia del governo centrale che regionale, fortissimi a parole e propaganda, ma inconcludenti quanto si tratta di salvaguardare le zone più periferiche. Nel 2013 il ministro Barca, aveva iniziato una serie di azioni e di politiche per contrastare il declino demografico e la marginalizzazione territoriale. Sanità, istruzione e Mobilità erano i servizi base da mantenere e migliorare. Oggi tagli costanti ai piccoli comuni, (l’ultima finanziaria dai 20.000 ai 60.000 euro). Nella nostra zona stiamo subendo la costante riduzione dei servizi sanitari, con chiusura di ambulatori, mancanza di medici e pediatri, accorpamenti scolastici e scelte più che discutibili per la mobilità, con la pedemontana, considerata opera essenziale per il rilancio socio- economico delle aree interne, ridotta ad uno spezzatino, uno zig zag senza senso, ed il progetto di miglioramento della strada, Contessa, che collega Marche ed Umbria, lasciato in un cassetto. Tutto questo nonostante le possibilità ed i fondi del Pnrr che rischiamo anche di perdere. Non è questo il modo di affrontare il problema. Dobbiamo aiutare i piccoli comuni e le unioni montane, pensare ed attuare interventi mirati per le infrastrutture, ad una tassazione differenziata a imprese e cittadini, per chi torna a risiedere ed investire nel territorio o per motivare la permanenza, agevolazioni alle giovani coppie e asili nido per aiutare i genitori. Solo così possiamo pensare di avere un futuro, fermare il continuo spopolamento e frenare questa emorragia di servizi. Le aree interne si salvano con una mentalità nuova e non basata strettamente sui numeri, ma sulle pari opportunità e garanzia di servizi che devono essere garantiti a tutti i cittadini, come insegna la nostra Costituzione”.






















