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FOSSOMBRONE Il nastro inaugurale del ristrutturato cortile ducale della Corte Alta  è stato tagliato dall’assessore regionale Francesco Baldelli che ha sottolineato «l’importanza della collaborazione tra enti locali e Regione al fine di recuperare e preservare la memoria dei luoghi come atto di amore per la propria terra, rispetto della tradizione e patrimonio da consegnare ai giovani perché sappiano apprezzarlo e condividerlo. Il Comune di Fossombrone ha presentato il progetto di recupero delle mura del cortile ducale, progetto che è stato accolto e che ha comportato un finanziamento di 370mila euro da parte della Regione, ai quali si sono aggiunti altro 100mila euro del Comune». Un lavoro di recupero condotto ad arte in modo da offrire una visuale affascinante. Il vicesindaco Michele Chiarabilli: «Un grazie va rivolto anche ai progettisti, gli architetti Leandro Romagnoli e Romano Pellei per l’ottimo risultato ottenuto. Questo cortile che un tempo ospitava i festeggiamenti dei duchi è pronto per offrire spazio a tante manifestazioni. Finalmente abbiamo raggiunto un traguardo che si attendeva da diversi decenni». Sulla facciata del palazzo ducale è stata affissa la lapide rimasta nei depositi comunali per 80 anni, che ricorda la figura e l’opero di mons. Augusto Vernarecci storico e canonico di Fossombrone vissuto tra Otto e Novecento Ispettore dei monumenti dal 1886 ed iniziatore degli studi archeologici su Forum Sempronii. Come storico dell’arte ha dedicato studi ai pittori forsempronesi Giovan Francesco Guerrieri, Camilla Guerrieri e Giuseppe Diamantini. Dalla sua collezione è nato nel 1901 il museo civico di Fossombrone.

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