Marta Ruggeri
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“Ecco le nostre proposte per la vera economia circolare nell’edilizia”

In vista della seduta del Consiglio regionale di martedì 28 luglio, interamente dedicata alla discussione dell’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PAA n. 5/26), la capogruppo del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri affronta il capitolo dei rifiuti speciali e da costruzione. Il Piano che la Giunta si appresta a portare in Aula analizza i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) al paragrafo 29.4 dell’Allegato A1, ma lo fa in modo del tutto superficiale e privo di una vera strategia d’impatto» dichiara Marta Ruggeri. Parliamo di una mole di materiali che rappresenta da sola quasi il 50% del totale dei rifiuti speciali prodotti nelle Marche. Sulla carta la Giunta prende atto dei numeri, ma nei fatti lascia la gestione di questo settore ancorata a linee di indirizzo regionali che risalgono addirittura al lontano 2000 (DGR n. 2692), quando ci si accontentava di una quota minima del 10% di materiale riciclato negli appalti pubblici. Un ritardo grave e inaccettabile – incalza Ruggeri – alla luce del quadro normativo attuale. Oggi le direttive europee impongono il recupero di almeno il 70% degli inerti, mentre i Criteri Ambientali Minimi (CAM Edilizia), i vincoli DNSH del PNRR e il Decreto End of Waste richiedono standard qualitativi ben più elevati, come ha ben ricordato durante un recente incontro a tema il Presidente dell’ANCE Pesaro e Urbino, Rodolfo Brandi, che ringrazio per l’importante contributo. L’assenza di un coordinamento pubblico efficace e di vere politiche di filiera sta bloccando le imprese e i centri di raccolta marchigiani, che incontrano enormi difficoltà nell’immettere sul mercato gli aggregati riciclati. Proprio per colmare queste pesanti lacune del PAA n. 5, ho depositato in Consiglio una mozione specifica – firmata insieme ai colleghi delle opposizioni – che individua le azioni non più rinviabili per il settore: il Piano Rifiuti deve guardare al futuro, non limitarsi ad adempimenti burocratici. Con la nostra mozione chiediamo alla Giunta impegni precisi: aggiornare e riformulare le linee guida regionali per superare la delibera del 2000, attivarsi con i Comuni affinché nei nuovi Piani Urbanistici Generali (PUG) siano individuate aree idonee allo stoccaggio di inerti e terre da scavo, garantendo la prossimità dei materiali e riducendo il traffico pesante sulle strade marchigiane, rendere economicamente competitivi i materiali riciclati “End of Waste” rispetto alle materie prime di cava, infine stringere un protocollo d’intesa con ANAS e Autostrade per l’Italia per imporre l’uso prioritario degli inerti riciclati marchigiani nei sottofondi e rilevati delle grandi opere stradali della nostra regione. Martedì in Aula – conclude la capogruppo M5S – incalzeremo la Giunta su queste carenze. I rifiuti da demolizione non devono terminare in discarica o restare fermi nei piazzali, ma diventare una risorsa fondamentale per la transizione ecologica del comparto edile marchigiano.

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