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FOSSOMBRONE Il presidente dell’associazione di promozione sociale Metauro Nostro Cultura e Territorio di Montefelcino, Stefano Bellagamba, informa il portavoce Vittorio Api, «ha inoltrato al sindaco di Fossombrone e al presidente della Provincia istanza di accesso agli atti con riferimento alla ditta Boscarini s.r.l. per quanto attiene il procedimento autorizzatorio unico per il progetto in variante allo strumento urbanistico comunale concernente attività di recupero rifiuti, nuovo impianto di produzione conglomerato bituminoso, riattivazione di impianti di frantumazione e produzione calcestruzzo con realizzazione di capannone in strada dei Brettoli in località Ghilardino di Fossombrone». La richiesta nasce dal fatto che l’associazione in questione «presenterà proprie osservazioni al procedimento». Ai fini della tutela ambientale la richiesta é di visionare «tutti gli atti inerenti il tavolo tecnico sul progetto tenutosi in data 11/9/2019, ivi compresi quello di convocazione di detto tavolo, con il relativo verbale dei lavori e tutte le richieste di integrazioni formulate dagli enti partecipanti e dalla ditta ai fini dell’avvio del procedimento autorizzatorio; tutti i verbali degli incontri e tavoli tecnici eventualmente effettuati in relazione al procedimento medesimo; il parere reso dalla Provincia di Pesaro e Urbino sul vigente PRG di Fossombrone, formulato con delibera n. 142 del 19/3/2004». Per quanto riguarda il Comune di Fossombrone è necessario «prendere visione di tutto il progetto e tutti i titoli autorizzativi, con relative eventuali proroghe e/o chiusure di attività riferite a quelle di cava esercitata dalla ditta Negas (operante in precedenza, ora inattiva, ndr sia a Ghilardino che al Barco) e/o dalla ditta Boscarini Costruzioni srl nella stessa area di Ghilardino». Inoltre «tutte le autorizzazioni rilasciate ad entrambe le ditte e l’autorizzazione dell’attività svolta dalla Boscarini nell’area cava o ex cava denominata Barco, in località Bellaguardia di Fossombrone comprese tutte i successivi adempimenti». Altro aspetto rilevante la presa visione «di tutte le ordinanze, atti di inibizione, o di divieto sempre per quanto riguarda il Barco». Metauro Nostro sottolinea che per statuto opera da molti anni nel comparto della tutela ambientale. In base all’esperienza maturata ha bisogno di avere presente l’intero quadro della situazione al fine di poter avanzare critiche e osservazioni per le quali il termine ultimo è fissato per il 16 marzo. I tempi operativi devono essere veloci e all’insegna della massima collaborazione da parte degli enti preposti.

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