
di Stefano Pollegioni - Nuova Fano
Capisco che siamo in emergenza sanitaria e questo comporta decisioni importanti per affrontarla nel miglior modo possibile. Da parte mia e della Nuova Fano va il nostro grazie a tutti gli operatori sanitari che stanno mettendo a dura prova se stessi con grande sacrificio e professionalità per affrontare questo difficile momento. La politica a tutto tondo deve stare ora accanto a questi angeli custodi e contribuire affinché abbiano tutti i mezzi necessari per svolgere la loro professione nel migliore dei modi e in tutta sicurezza. Questo però non vuol dire che bisogna abbassare la guardia su scelte che vanno seguite attentamente.
In due giorni dallo stabilimento ospedaliero Santa Croce sono stati trasferiti all’ospedale di Pesaro quel poco che era rimasto della Pediatria, compreso il Pronto Soccorso Pediatrico, i reparti di Ostetricia, Ginecologia e Nido. Tale decisione, ci dicono, serve a recuperare il personale medico ed infermieristico per affrontare l’emergenza Covid 19.
Mi sento comunque di condividere anche la proposta del Comitato regionale pro ospedali pubblici Marche di riaprire i 13 ospedali chiusi nella regione, dalla scelta scellerata di questa amministrazione regionale, utili e importanti per affrontare l’evolversi di questa emergenza. Ho sempre sostenuto che la scelta di concentrare l’utenza, bisognosa di curarsi, in un unico punto di riferimento ospedaliero avrebbe ingolfato il passaggio e lo avrebbe reso ingestibile in una situazione normale figuriamoci ora che siamo in emergenza. Chiudere gli ospedali dell’entroterra provinciale e ridurre a un stabilimento (parcheggio di Marche Nord – Pesaro) il Santa Croce è stata una scelta sbagliata. Ancora di più ritenere il Santa Croce modello da estendere a tutta la regione. Chissà se il presidente della Regione attraverso l’esperienza del Covid 19 sia stato illuminato da una visione reale del danno che certe azioni fanno alla comunità? Voglio comunque augurarmi che l’emergenza creata dal coronavirus non sia l’occasione per portare a compimento lo smantellamento silenzioso del Santa Croce, previsto dal nuovo Piano Sanitario voluto dal presidente della Regione e passato in Consiglio regionale il 4 febbraio 2020, quello del non ritorno dei reparti al suo interno quando sarà terminata l’emergenza in atto.





















