Gli amici lo ricordano attivo e vigile fino a quando, circa un mese fa, le sue condizioni di salute hanno iniziato ad aggravarsi. Italo Nannini, tra le figure di maggiore carisma nel settore del sociale a Fano, è morto ieri all’età di 83 anni. Era da poco arrivato all’ospedale Santa Croce, proveniente dalla sua casa in viale Italia, ma la sua fibra era ormai compromessa a causa delle malattie ed è spirato. È stato effettuato il tampone per il coronavirus, ma al momento l’esito non è stato ancora comunicato. Nel 2001 Nannini aveva fondato l’associazione L’Africa Chiama, una realtà che oggi ha articolazioni un po’ in tutta Italia, pur mantenendo la sua sede operativa a Fano, e che ha aperto centri di sostegno, di integrazione e di accoglienza in Kenya, in Tanzania e in Zambia. Un punto di riferimento preziosissimo in tutti questi anni per migliaia e migliaia di bambine e bambini poveri, abbandonati o con disabilità, per anziani soli e indigenti, per famiglie in gravi difficoltà e per mamme sieropositive, che nelle strutture di L’Africa Chiama trovano rispetto dei diritti umani e civili insieme con l’accesso a beni e servizi essenziali come cibo, preparazione scolastica e assistenza sanitaria. Un impegno, quello della solidarietà verso le genti di un continente oppresso e sfruttato, che Nannini ha iniziato a coltivare dal 1990. Lui e i suoi cari erano infatti in un gruppo di circa quindici famiglie fanesi che ospitò bambine e bambini africani affetti da malformazioni fisiche o da gravi malattie cardiache, poi sottoposti a operazioni chirurgiche e tornati alla loro terra d’origine una volta in salute e in forze. Da oltre vent’anni questo impegno a favore dell’Africa trova il momento di maggiore visibilità a Fano in una coinvolgente settimana autunnale. Una figura di grande levatura, Nannini, che un anno fa aveva ricevuto la Fortuna d’oro, un premio ai fanesi più meritevoli. Lascia la moglie Teresa, la figlia Raffaella (entrambe impegnate nell’associazione) e il figlio Emanuele, che provvede alla logistica di Emergency. Un toccante saluto è stato pubblicato sul sito di L’Africa Chiama: «Oggi la nostra associazione, tutti i volontari e i collaboratori, le migliaia di persone che beneficiano dei progetti e le tantissime persone che lo hanno conosciuto piangono la perdita di un grande uomo, senza il quale L’Africa Chiama non esisterebbe, il nostro presidente Italo Nannini. Una vita spesa per la sua famiglia e per la sua amata Africa, grazie alla sua grinta e perseveranza ha ridato vita e voce ai più deboli. Oggi i nostri cuori sono tristi, ma allo stesso tempo pieni di gratitudine, perché tu hai condiviso i tuoi pensieri e i tuoi progetti con tutti noi. Ci hai sempre invitato ad andare avanti, spronando ognuno di noi a contribuire alla costruzione di un mondo migliore e più giusto, dunque così noi faremo, andremo avanti. Riposa in pace caro Italo, per sempre il presidente di L’Africa Chiama».






















