
Anche quest’anno Cagli ha reso omaggio ai caduti della seconda guerra mondiale e della lotta di resistenza al nazifascismo. Questo settantacinquesimo anniversario, viste le limitazioni governative per contrastare l’emergenza sanitaria in atto, si è svolto in modo anomalo, senza la partecipazione della cittadinanza e della banda cittadina. Il vice sindaco Benilde Marini (il sindaco Alessandri è ancora in fase di guarigione dal covid), accompagnata dagli assessori Palazzetti e Panichi, questa mattina ha deposto una corona d’alloro presso la cappella votiva del Parco delle Rimembranze (il Pincio, aperto in via straordinaria, vista l’ordinanza regionale di chiusura). Oltre all’amministrazione comunale era presente solamente la comandante della polizia municipale dott.ssa Francesca Catullo (accompagnata da due suoi vigili urbani per il picchetto d’onore) e due rappresentanti dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia).

“In questo particolare periodo storico sentiamo molto parlare di ‘guerra, trincea e eroi’, ma sento il dovere di fare una netta distinzione tra il senso di queste parole nel 1945 ed oggi – afferma il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Benilde Marini -. È vero, necessitiamo di recuperare la libertà, ma per farlo ben diverso è il comportamento da tenere rispetto a settantacinque anni fa. Allora occorreva unirsi fisicamente e combattere un nemico reale, oggi occorre unirsi idealmente e combattere un altro tipo di nemico, anche questo subdolo e pericoloso. Allora le nostre vite erano in mano a pochi, oggi sono nelle mani di tutti noi e il mezzo che abbiamo per resistere su questo fronte è il senso di fratellanza, lo stesso che dovrebbe riavvicinare una società troppo spesso divisa. La guerra, quella che oggi non possiamo fare a meno di ricordare, ci ha fatto riflettere sul senso della parola ‘libertà’ e spero che oggi più che mai ci si fermi a riflettere cosa ha significato per noi la Liberazione.“

Successivamente è stata deposta una corona d’alloro anche presso il monumento di Santa Croce e quello della zona industriale.
























