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SANT’IPPOLITO Un bel traguardo per Enrico Pierpaoli fumettista che da Sant’Ippolito si è portato a Bologna per meglio dare forma e consistenza alla sua vena artistica.  «“Ciao mamma, vado in Giappone”, in libreria, è un fumetto per ragazzi prodotto da Tunué, casa editrice di Latina, fra le più importanti nel settore per quel che riguarda il mercato italiano. Il soggetto e la storia sono di Luca Raffaelli, giornalista, scrittore ed esperto di fumetti, mentre io ho realizzato disegni e colori» racconta soddisfatto. Ha svolto vari lavori nel campo editoriale del fumetto e dell’illustrazione: colorista, letterista, grafico e disegnatore. «Attualmente collaboro principalmente con case editrici scolastiche e collane per ragazzi: Erickson, Solferino e Mondadori». Nato a Fossombrone nel 1988 «ho vissuto a Sant’Ippolito fino a pochi anni fa. Ho sviluppato molto presto la passione per il disegno e il fumetto, specie quello umoristico in stile Lupo Alberto, Ratman, Peanuts e appena terminato il liceo classico Nolfi di Fano ho cominciato a studiarlo come materia professionale alla Scuola Internazionale di Comics di Jesi. Ho studiato comunicazione all’università di Urbino e dopo la laurea all’ISIA per il biennio specialistico di illustrazione. Ho avuto come insegnante Giuseppe Palumbo, autore di fumetti e illustratore, da lui nel 2014 ho iniziato uno stage a Bologna». La storia di Enrico non è sfuggita a quanti lo stimano. Il genere in cui si è impegnato é comico demenziale rivolto a ragazzi da 9 anni «La storia ha un taglio volutamente demenziale e non-sense. La trama è semplice ma farcita di gag e riferimenti alla cultura pop. Da un lato si vuol far ridere il pubblico più giovane con situazioni ridicole e personaggi grotteschi, dall’altro la lettura è stata pensata per divertire anche un pubblico più adulto e meno ingenuo».

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