Dopo i nuovi segnali d’allarme M5S chiede chiarezza sul fabbisogno di personale e sulle azioni da intraprendere per risolvere i problemi. “Invito il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore Filippo Saltamartini a riferire al consiglio regionale, già nella seduta di martedì prossimo, riguardo al servizio di emergenza-urgenza nell’azienda ospedaliera Marche Nord”. La richiesta è stata formalizzata nella giornata odierna da Marta Ruggeri, capogruppo di M5S, dopo il nuovo allarme sulla difficile situazione che stanno affrontando medici e infermieri. “Il chiarimento in aula – prosegue Ruggeri – può essere l’occasione giusta per fare il punto sullo stato dei pronto soccorso in tutte le strutture ospedaliere marchigiane, dove opera personale sfiancato dai due anni di pandemia in carenza di organico e che ora è sottoposto alla pressione crescente della quarta ondata Covid”. La capogruppo dei 5 Stelle invita dunque Acquaroli e Saltamartini a sfruttare una corsia veloce, prevista dal regolamento del consiglio regionale qualora il tema da trattare sia “di particolare rilevanza e urgenza»” come in questo caso. La giunta Regionale, facendone richiesta al presidente dell’assemblea Dino Latini, può iscrivere il chiarimento in aula al primo posto, come comunicazioni, tra gli argomenti da trattare nel prossimo consiglio regionale. “Mi sembra quanto mai urgente e opportuno – specifica Ruggeri – che il presidente e l’assessore alla sanità relazionino sul fabbisogno di personale in ogni pronto soccorso delle Marche, con particolare riferimento alle strutture dell’Azienda ospedaliera Marche Nord, e sulle azioni che intendano intraprendere nei prossimi mesi per risolvere la drammatica situazione, considerato fra l’altro l’imminente scadenza dei contratti a termine del personale, prevista per il 15 dicembre prossimo”. Ruggeri conclude l’intervento ricordando che il pronto soccorso del San Salvatore a Pesaro fu interessato nei mesi scorsi “anche da un episodio di violenza nei confronti del personale sanitario. L’assessore Saltamartini e alcuni consiglieri regionali manifestarono di persona solidarietà a chi, da eroe nazionale, era diventato in quel momento un bersaglio di insulti e aggressioni»”.






















