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I cittadini ci chiamano e noi cerchiamo di rispondere mettendoci a disposizione. Come associazione Nuova Fano mi sono recato a verificare di persona la situazione dei marciapiedi segnalata da alcuni residenti del posto presso le abitazioni di edilizia popolare in via Petri- via Iacucci nel quartiere di sant’Orso di Fano. Ho potuto fotografare una situazione davvero da terzo mondo.
I cittadini del posto ci raccontano che da anni chiedono  interventi per sistemare quei marciapiedi ridotti ad un colabrodo  ma non hanno mai avuto una risposta concreta a causa di un rimbalzo di responsabilità tra Erap e Comune, riguardo a chi deve provvedere al loro ripristino. Abbiamo saputo, inoltre, che proprio qualche giorno fa una persona disabile in carrozzella, che abita in quei palazzi,  è caduta a causa di quel pavimento sconnesso. Una situazione grave e inaccettabile. Ricordo che il Sindaco, in una manifestazione organizzata tempo fa da una associazione legata alla disabilità, ha provato a sedersi e a camminare su una sedia a rotelle facendosi riprendere pubblicamente, quindi si sarà reso conto della difficoltà e credo che saprà che anch’essi hanno diritto di uscire da casa in tutta sicurezza e vivere  la vita sociale e relazionale.
Una amministrazione comunale seria e attenta che si fa paladina, di una parola importante come l’inclusione sociale, come l’attenzione verso i più bisognosi, verso persone che sono nella condizione della disabilità  NON  si tappa le orecchie  trincerandosi dietro ad un  rimbalzo di responsabilità tra enti sapendo che in quei luoghi abitano anche persone disabili. Come Nuova Fano faremo i nostri passi e chiederemo spiegazioni agli enti preposti   cercando di giungere ad una positiva conclusione. Ci auguriamo che questa amministrazione comunale si metta una mano sulla coscienza e provveda SUBITO a sistemare quei marciapiedi. Ai cittadini non interessano le competenze ma che abbiano la giusta attenzione e non l’abbandono. Colgo l’occasione per dire, inoltre, che questa triste storia, che non fa onore alla terza città delle Marche, serva a far riflettere e a prevedere, visto che il Sindaco dal palco dei proclami lancia il messaggio dell’arrivo di svariati milioni di euro per la città,  concreti progetti dediti anche all’abbattimento delle barriere architettoniche (Legge 13/1989, insieme al suo regolamento di attuazione, il Decreto Ministeriale D.M. 14 giugno 1989, n. 236) così che i CITTADINI o meglio le PERSONE  con disabilità abbiano il sacrosanto diritto di vivere tutti gli ambienti della città  scegliendo dove andare e cosa fare senza alcun impedimento.
Nuova Fano
Achille Cacace

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