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Notizie poco confortanti arrivano dalla vicina Umbria sulla superstrada Due Mari: l’eterna incompiuta. Leggendo la stampa umbra si evince che il “consiglio superiore dei lavori pubblici, su richiesta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha emesso un parere negativo sull’utilizzabilità immediata del traforo, lungo 6 km, di cui è stata costruita una sola canna ma non è stato mai aperto al traffico”. Il problema è correlato alla questione sicurezza della galleria della Guinza. Vigente la nuova normativa anti incendi, che prevede la presenza di camere di sovrapressione per le gallerie più lunghe di 4,5 chilometri, l’apertura non sarebbe tecnicamente compatibile. La Guinza è infatti lunga 6 chilometri che fanno parte dei 95 chilometri tra Selci Lama e Fano. Due anni fa è stata ipotizzata una procedura in deroga, con un solo senso di marcia dalle Marche all’Umbria (ripiegando sul vecchio tracciato per il senso opposto) e una corsia lasciata come emergenza, proprio per cercare di sciogliere tutti i nodi sul fronte sicurezza. Ma non è bastato. Sono in corso contatti con il commissario straordinario della Due Mari, Massimo Simonini, che è anche ex amministratore delegato e ex direttore generale Anas, per trovare una via d’uscita. Il parere sarebbe non vincolante e quindi con gli opportuni accorgimenti la fruibilità immediata non è una chimera. È questo l’obiettivo del commissario. Ricordiamo che il Ministero delle Infrastrutture ha già autorizzato l’anticipazione delle risorse per la progettazione del completamento a 4 corsie del tratto della E78 fino a Mercatello Ovest.

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