Il sindaco Antonio SebastIanelli
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Il sindaco Antonio SebastIanelli

TERRE ROVERESCHE «Il progetto per un impianto di biometano in grado di smaltire i rifiuti organici del nostro Comune, parliamo di 450 tonnellate l’anno, è stato finanziato con i fondi del PNRR per un importo di un milione e 200mila euro, ed è in lista d’attesa nella graduatoria del MITE, Ministero della transizione ecologica – commenta il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli -. Sorgerà all’interno dell’ecocentro e ci consentirà di far fronte ad un problema importante come dovrebbe essere per ogni Comune, sempre ed esclusivamente, sottolineo, per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti organici». Un impianto di dimensioni «molto ridotte, per nulla impattante con l’ambiente, funzionale per far fronte ad una problema impellente» Nulla a che fare con il biodigestore che dovrebbe sorgere a Barchi insomma. «Quella è tutta un’altra storia nel senso che il problema di fondo da focalizzare sul serio, cosa che non è mai stata fatta in nessuna sede fino ad oggi è di capire da dove dovrebbero arrivare i rifiuti per alimentare il biodigestore con tutto quello che ne deriverebbe in termini di viabilità e transito dei mezzi pesanti di trasporto in un comparto ambientale integro dedito all’agricoltura di qualità come è sempre avvenuto per tradizione e per la dedizione e la professionalità degli addetti ai lavori». L’impianto per la produzione di biometano è in sostanza «una scelta ecologica per la tutela trasparente dell’ambiente senza altre interferenze di alcun genere». Il ricorso al Tar delle Marche contro il biodigestore «l’8 marzo del 2023 vedrà la prima udienza, chiaro che non potrà essere quella definitiva in quanto l’iter è molto complesso, fino ad allora non rimane altro da fare che attendere». Nel corso delle diverse assemblee “No al biodigestore” organizzate dai Comuni di Terre Roveresche, Mondavio e Fate Rosa, da Art. 32 e dal Comitato a difesa del territorio il professor Gianni Tamino, docente emerito di biologia generale all’Università di Padova ha evidenziato tutte le criticità dell’impianto. In tema di biodigestore «in un’intervista a Radio Fano, esattamente quella del 25 ottobre il sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini ha dichiarato che se fosse per lui il biodigestore lo accetterebbe nel suo Comune. Libero di farlo, ci mancherebbe. Per quanto ci riguarda il problema non è dato solo dall’insediamento come già detto e ripetuto».

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