FOSSOMBRONE Vertenza ospedale di Fossombrone. «La video call con l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini si terrà sabato 19 novembre via piattaforma web e parteciperanno tutti i componenti della commissione sanità, praticamente la minoranza c’è tutta. Per la maggioranza intervengono oltre ai componenti della commissione il sindaco e gli assessori che lo desiderano» commenta l’ingegnere Marco Bartoli presidente della commissione speciale sanità. Altro dato importante «alla video call sono invitati anche i sindaci dei Comuni limitrofi: Colli al Metauro, Montefelcino, Isola del Piano, Sant’Ippolito, Mondavio e Terre Roveresche». Rilevante il fatto che «oltre a Saltamartini con ogni probabilità parteciperanno anche alcuni dirigenti ASUR, a cominciare dal direttore dell’AV1 Magnoni. Siamo però in attesa delle conferme ufficiali». La conferma ufficiale della videoconferenza «l’abbiamo avuto tre giorni fa. I contatti diretti con l’assessore regionale per organizzare l’incontro sono iniziati da fine ottobre poiché prima abbiamo lasciato i tempi tecnici, a lui e alla Regione, per leggere la documentazione che abbiamo inviato dopo l’approvazione unanime del consiglio comunale. Non credo fosse stato possibile anticipare i tempi». Dati imprescindibili «sono il coinvolgimento dei Comuni limitrofi; il bacino d’utenza di 40mila abitanti; l’urgenza che l’ospedale sia inserito nella rete ospedaliera provinciale; la rivendicazione dei posti letto di lungodegenza rimasti nel limbo dalla gestione Mezzolani». Le richieste inderogabili «un Punto di primo intervento presidiato da medici e infermieri in grado di accogliere pazienti, fare diagnosi e poter gestire in autonomia i codici bianchi e i codici verdi H24 con la possibilità di effettuare diagnostica strumentale; chimica di laboratorio e quanto altro serve. Mantenimento del servizio di emergenza-urgenza Potes H24 con ambulanza medicalizzata; potenziamento del comparto radiologico; adeguamento dell’ambulatorio specialistico; attivazione del reparto di post-acuzie con riabilitazione dedicata; attività di day surgery in ambito oculistico, ortopedico, ecc. utilizzando le sale operatorie; un minimo di posti letto di medicina a supporto delle attività di day surgery e del PPI; chirurgia ambulatoriale di media-bassa complessità, nonché gli esami diagnostici di tipo invasivo». Punto di riferimento è «il futuro modello organizzativo sanitario che la Regione Marche sta predisponendo con la riforma in atto perché riqualifichi ruolo e funzioni dell’ospedale ridotto allo status di “comunità”». In merito ai servizi sanitari territoriali legati al distretto «bisogna potenziare le visite specialistiche mediche domiciliari.






















