iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno
carne

“La mostra – esordisce Paola Zeppi, pittrice nata a Fossombrone ma residente a Monza – aveva come titolo Estremi Opposti. È stata una esposizione di due artisti nella stessa galleria a Verona. Assieme alle mie opere vi erano anche quelle del pittore mondolfese Francesco Diotallevi. In quest’evento la creatività l’ha fatta da padrone: tutto è risultato il contrario di tutto e le emozioni balzavano dalla razionalità all’irrazionalità, ma l’unica azione importante e fondente è stata la bellezza”. Spiegaci cosa è successo? “Solo la strabiliante vena artistica manageriale di Alessandro Barulli, che con la sua Sayato.Art, digital gallery di arte contemporanea, ha potuto mettere assieme la mia arte astratta alla pittura pop ironica di Francesco Diotallevi: ne è scaturito un evento che ha davvero sorpreso ed appassionato i visitatori e la critica. Non bastando la contrapposizione stilistica, le opere erano state addirittura velate con dei sacchi neri di spazzatura, quindi il visitatore è stato subito portato a rendersi conto della follia cui sarebbe andato incontro: mentre la sala principale era opportunamente illuminata, la seconda sala della galleria era rimasta completamente al buio e per ammirare le opere, che venivano scoperte dagli artisti stessi, sono stati costretti ad usare i loro smartphone. A dare risalto ai due stili e descrivere i due mondi artistici è stato il critico d’arte Vittorio Raschetti, che con le sue parole è riuscito a mettere insieme questo viaggio artistico a prima vista improponibile, ed a renderlo leggero ed armonioso”.

Hai partecipato a qualche altro evento? “Con la Fondazione Effetto Arte di Palermo ho partecipato con la mia opera Mon Champ ad una esposizione fisica presso la fiera Art Shopping Parisal Carrousel du Louvre di Parigi. Poi, in occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ho organizzato assieme all’associazione Signore In Circolo di Monza un evento a sostegno del Centro Anti Violenza White Mathilda di Desio. In questo progetto, intitolato Rossomariposas e giunto alla quarta edizione, abbiamo messo in vendita 28 opere di artiste locali ed internazionali ed il  ricavato è andato totalmente a sostegno del Centro Antiviolenza. La location è stata la Sala Convegni del Teatrino della Villa Reale di Monza, dove abbiamo anche messo in vendita un taccuino appositamente realizzato da noi, con foto e testi a tema, riflessioni scritte da avvocatesse, docenti e scrittrici tra cui l’avvocato Raffaella Marini di Pesaro e, cosa più originale, tante pagine bianche ancora tutte da scrivere“.

scarpe firmate

Progetti in essere? “In uscita in questi giorni c’è il numero di novembre/dicembre 2022 della rivista Art Now, in cui mi hanno dedicato la copertina ed un servizio di sei pagine. In programma con la Fondazione Effetto Arte di Palermo ho la partecipazione al Premio Artista dell’anno, con esposizione fisica di un’opera a Bruxelles dal 12 al 18 gennaio 2023, e al Tour Biennale d’Europa con mostra fisica finale a Venezia la prossima primavera. Un’altra iniziativa con Sayato.Art di Alessandro Barulli sarà invece la fiera d’arte UNFAIR, a Milano dal 3 al 5 marzo 2023, per la quale sono davvero emozionatissima”.

irish pub cantiano
arredamento interno
scarpe moda
moda donna