La visita ai soffitti lignei della Corte Alta ha riservato una piacevole sorpresa
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La visita ai soffitti lignei della Corte Alta ha riservato una piacevole sorpresa

FOSSOMBRONE Colpo di scena in chiusura del programma celebrativo “Fossombrone&Federico” a 600 anni dalla morte di Federico da Montefeltro. Spiega la consigliera con incarico alla cultura Maria Silvia Nocelli: «Alcune fonti storiche parlano della presenza, al centro dei soffitti del palazzo ducale di Fossombrone, realizzati prima dell’agosto 1474, anno in cui Federico venne insignito del titolo ducale, di tondi con un’aquila nera su campo oro venduti nell’Ottocento dai conti Albani. Un tondo con aquila feltresca nera su campo oro, della stessa dimensione di quello mancante a Fossombrone, si trova oggi nell’ambasciata italiana a Berlino. L’amministrazione comunale si dovrà attivare per verificare un’eventuale compatibilità a livello di essenza lignea e tracce cromatiche del tondo berlinese. Una coincidenza che potrebbe portare a nuovi e imprevedibili sviluppi». È quanto emerso in occasione della presentazione in pinacoteca del libro di Antonio Conti “Discorsi sulle imprese di Federico da Montefeltro. Storiografia e nuove ricerche su divise, imprese e livrea”. Lo studioso di araldica ha illustrato le imprese dei Montefeltro partendo dall’aquila, emblema ghibellino, ma anche animale totemico della famiglia, che compare nei cimieri e, dalla fine del 1300, nello stemma inquartato degli antenati del duca. «La successiva visita guidata ha mostrato come i soffitti del palazzo, di chiara ascendenza martiniana – prosegue Nocelli – siano un unicum nel territorio in quanto interamente ricoperti da una originale struttura in legno lavorato a specchiature dipinte, di contro ai tradizionali soffitti medievali o rinascimentali, caratterizzati da semplici travi lignee su solaio».

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