FOSSOMBRONE Esisterebbe un “vulnus” nell’autovelox lungo la statale Flaminia a Cagli in località Nocino, di cui tanto si parla. Uno dei ricorrenti di Fossombrone al Giudice di Pace di Urbino, avverso le multe comminate dal sistema, ha prodotto una vasta documentazione giuridica la cui sintesi sottolinea che «le multe per eccesso di velocità accertate con autovelox non omologato e semplicemente approvato possono essere invalidate» dal momento che «omologazione dell’autovelox e approvazione dello stesso non sono la medesima cosa». Resta il dubbio insistente se l’impianto cagliese sia non omologato ma solo approvato. Il significato dei due termini risulta essenziale come si evince anche dai pronunciamenti della Corte di Cassazione in più parti d’Italia. Sull’illegittimità delle multe emesse con autovelox privo di omologazione si è espresso il Giudice di Pace di Padova con la sentenza n. 1731 del 28 novembre 2018. Va detto che ad oggi la maggior parte delle apparecchiature di rilevazione della velocità, autovelox, tutor e telelaser sono prive di omologazione, molte risultano semplicemente approvate sulla base di una determina dirigenziale che non può omologare l’autovelox. Il Giudice di Pace di Padova con la sentenza 775 del 26 giugno 2019 ha ribadito che «l’utilizzo di apparecchiature di accertamento non omologate ma esclusivamente approvate costituisce un vizio di legittimità per la violazione che deve dunque essere annullata». Tale conclusione è stata confermata dal Giudice di Pace di Treviso con la sentenza n. 443 del 8 settembre 2020. Anche il Giudice di Pace di Roma, con la sentenza n. 4551 del 23 marzo 2022, pronunciandosi su un ricorso ha disposto l’annullamento di un verbale per eccesso di velocità poiché il dispositivo non risultava omologato, ma solo approvato. Tanti altri sono i pronunciamenti della stessa consistenza in ogni angolo della Penisola. Con il passare delle ore aumenta l’attenzione su una questione molto delicata alla luce del numero delle sanzioni e degli incassi di conseguenza derivanti per le casse comunali. Punto fermo resta l’annotazione del sindaco di Cagli che l’autovelox ha ridato sicurezza ad un tratto di strada troppo spesso funestata da gravi incidenti. L’iter giudiziario e la verifica fiscale delle norme, senza escludere la solita dose di burocratese, sono altra cosa della quale non resta che prendere atto.






















