Lettera inviata al presidente del Consorzio Marche Biologiche Francesco Torriani
Buongiorno Presidente, sono Pierluigi Ferraro, Assessore all’ambiente presso il Comune di Montelabbate; sono a scriverle dopo aver letto le sue considerazioni nel comunicato, pubblicate dagli organi di informazione nei giorni scorsi, riguardo il cibo denominato impropriamente sintetico (sicuramente più giusto il termine “cibo coltivato”). Le scrivo per plaudere il suo intervento. L’unico, fra i tanti letti in questi mesi, che emerge dal bailamme di affermazioni più o meno strumentali e divise equamente fra:
1) gli attori politici che, solo per pura convenienza elettorale e aiutati dalla padronanza della tecnica della propaganda populista, difendono a spada tratta il prodotto di massa definito artificiosamente naturale. Sapendo tra l’altro che, come avvenuto in questi giorni con la firma dei Decreti che consentono la commercializzazione di farine derivanti da insetti, allo stesso modo si adegueranno dinnanzi al regolamento UE che permetterà la commercializzazione della carne coltivata, se la stessa risulterà, come è facilmente ipotizzabile sin d’ora, sicura.
2) le associazioni di categoria le quali, più o meno coinvolte, tutelano gli interessi economici di rappresentanza, soprassedendo dinnanzi alla discrasia indotta dagli allevamenti intensivi e tutto ciò che in generale comportano: sfruttamento del suolo e contestuale disboscamento, consumo di acqua, resistenza agli antibiotici e il conseguente aumento del rischio di propagazione delle epidemie.
3) i cittadini comuni che, vestiti i panni di consumatori, accettiamo la commercializzazione di merce “innaturale”, definita anche “cibo spazzatura”, e poi ci scandalizziamo dinnanzi a prodotti di cui ignoriamo le caratteristiche organolettiche e, soprattutto, nutrizionali.
Su tutto quanto fino ad ora esposto, e nella oscurità della propaganda populista, le sue parole rappresentano una fonte di luce che evidenzia ragionamenti assai più articolati e, corretti. Il suo un intervento unico che merita di essere sostenuto per i richiami in esso contenuti: confrontarsi sulle future politiche di sviluppo rispetto agli allevamenti zootecnici e i cambiamenti climatici di cui, in parte, sono responsabili e, di pari importanza, l’aumentata sensibilità dei consumatori verso il benessere animale. Cogliendo, nella discussione all’introduzione sul mercato del cibo coltivato, l’occasione per riflettere sulla zootecnia attuale.
Pierluigi Ferraro, Assessore all’Ambiente Comune di Montelabbate Controfirmato dalla Sindaca Cinzia Ferri, Vice Sindaco e Assessore Luca Faroni Assessore Maria Antognoli e Assessore Ramona Penserini






















