Un servizio gratuito di baby-sitting e dopo scuola dedicato ai figli dei dipendenti di età compresa tra i 4 mesi e i 13 anni. È l’iniziativa di welfare aziendale lanciata da Imab Group, produttore di arredamento per la casa con 800 dipendenti dislocati in 10 stabilimenti tra Fermignano e Canavaccio di Urbino. “Piccola Fucina Imab” il nome del servizio, frutto di un progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le politiche della famiglia. Alberto Bruscoli, amministratore ceo del Gruppo spiega che “il nostro modo di fare ed essere impresa sente nelle persone e nella loro piena realizzazione il suo principale capitale aziendale” e questo orienta “le scelte strategiche che siamo chiamati a compiere quotidianamente. Piccola Fucina Imab sarà un ambiente sicuro, accogliente e stimolante per i piccoli; un luogo dove possano divertirsi e socializzare, mentre i genitori possono concentrarsi sul lavoro, sapendo che i loro figli sono in ottime mani. Anche il luogo scelto, una ex vetreria, ha una valenza che vogliamo simbolicamente sottolineare: così come avveniva con il vetro, infatti, torniamo a trattare, in questi spazi, una materia delicata e versatile, i nostri figli, per continuare a costruire un futuro brillante e luminoso per la nostra comunità”. Lo spazio ricreativo sarà operativo tutto l’anno e sarà gestito da personale specializzato e differenziato nelle competenze a seconda dell’età del bambino, per far vivere esperienze formative e concrete attraverso attività coinvolgenti, in spazi pensati e progettati con cura e consapevolezza. La Piccola Fucina non è l’unica misura di welfare aziendale su cui Imab Group ha lavorato in questi mesi; da qualche settimana è attivo un servizio di car sharing aziendale con macchine totalmente elettriche, ricaricabili all’interno dell’azienda, che i dipendenti possono utilizzare gratuitamente per compiere il tragitto casa-lavoro insieme ai colleghi. Un progetto che favorisce la mobilità green e azzera i costi di viaggio. L’iniziativa ha riscosso un tale successo che l’azienda sta pensando di aumentare la flotta di vetture elettriche.
da Ansa






















