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Ieri a Urbania, si è tenuta la solenne commemorazione dell’80° anniversario del bombardamento avvenuto il 23 gennaio 1944. La comunità ha dedicato l’intera giornata a ricordare questo tragico evento, iniziando dalla mattina con significative attività rivolte agli studenti della secondaria di primo grado dell’Omnicomprensivo Della Rovere e culminando nel pomeriggio con una messa in ricordo delle vittime, celebrata dal Vescovo Mons. Sandro Salvucci.
Numerosi cittadini, autorità civili e militari hanno partecipato alle iniziative di commemorazione presso il Monumento ai Caduti. Tra i presenti, il Sindaco Marco Ciccolini, la Prefetto Emanuela Saveria Greco, il Comandante dei Carabinieri di Urbino Cap. Crescenzo Maglione, il Comandante del poligono militare di Carpegna Cap. Antonio Impellizzeri, il Maresciallo dei Carabinieri di Urbania Fabio Mariottini, il Vicecomandante della Polizia Locale comando Unione Montana, la Protezione Civile, i Carabinieri in pensione, la Croce Rossa, l’AVIS, la Banda Cittadina e la Dirigente del Della Rovere Antonella Accili con gli studenti della secondaria di primo grado e gli insegnanti.
Gli studenti, dopo una proiezione organizzata dalla biblioteca comunale, hanno avuto l’opportunità di ripercorrere i luoghi colpiti dal bombardamento: corso Vittorio Emanuele, piazza Padella, piazza Duomo fino alla Chiesa dello Spirito Santo, Tempio Votivo del bombardamento, eretto in ricordo delle vittime. Durante questa esperienza, hanno potuto osservare direttamente i segni della ricostruzione e riflettere sulla storia della loro città.
Alle 12.42, il suono della sirena ha interrotto ogni attività, inducendo tutti a fermarsi e riflettere. Questo gesto simbolico è stato un modo unanime di ricordare quel tragico giorno di 80 anni fa, quando Urbania, ritenuta un luogo sicuro, visse il suo giorno più tragico. Mentre i fedeli stavano uscendo dalla messa in Cattedrale, la normalità della domenica venne sconvolta dalle sirene, dalle bombe e dalla devastazione: 250 vittime, 515 feriti, 284 abitazioni distrutte e oltre 1600 danneggiate, con il centro storico quasi completamente cancellato. A distanza di anni, il motivo del bombardamento rimane avvolto nel mistero, con diverse ipotesi ma nessuna soluzione definitiva.
Il commento del sindaco Marco Ciccolini: “Questa giornata è importante per ricordare una tragica pagina di storia e consegnarla alle future generazioni. Ogni famiglia di Urbania è stata colpita, molti ragazzi come quelli presenti sono rimasti orfani. Vorrei che giornate come questa portino un messaggio di pace, in particolare che la pace va costruita ogni giorno”.
La commemorazione continuerà giovedì 26 gennaio, al Teatro Bramante, con lo spettacolo a cura di Cristian della Chiara e Laura Corraducci “Il rovescio della luce. La storia svelata nelle storie della nostra terra”, un racconto epistolare tra padre e figlio sullo sfondo di episodi tragici della II Guerra Mondiale, dal bombardamento di Urbania, alla strage di Montecchio e alla liberazione di Pesaro.

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